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#1
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Su questa affermazione:
"Westmalle sarà ricordato per l’eternità per aver “inventato” lo stile della bionda “tripel”. Per me questa birra è in realtà molto simile alla Duvel prodotta da Moortgat, che non è mai considerata una tripel.. ma è chiamata strong Belgian blonde ale… Come? Ma non è esattamente la stessa cosa di una Westmalle tripel? " E (senza gugolare) chi può averla fatta? Ciao.Schigi. |
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#2
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Schigi a écrit :
> E (senza gugolare) chi può averla fatta? Pas moi ! ;o)) |
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#3
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On 20 Mar, 20:09, Schigi <bar> wrote:
> Su questa affermazione: > > "Westmalle sarà ricordato per l'eternità per aver "inventato" lo stile > della bionda "tripel". > Per me questa birra è in realtà molto simile alla Duvel prodotta da > Moortgat, che non è mai considerata una tripel.. ma è chiamata strong > Belgian blonde ale... Come? > Ma non è esattamente la stessa cosa di una Westmalle tripel? " > > E (senza gugolare) chi può averla fatta? > > Ciao.Schigi. vista l'intensa giornata di lavoro, senza volerlo cercare, mi ci sono imbattutto e, nonstante l'immensa stima, ha lasciato non poco perplesso anche me... per quel che vale... ciao ste ps: nota a margine (che come è facile intuire non riguarda JPP) su un'idea che mi è balenata ora nel cervello. dopo aver letto l'ennesimo, legittimo e - come la maggior parte delle critiche di questo mondo - parzialmente condivisibile pippone sugli eccessi dei cosiddetti beer enthusiast (tanto per citare un'azzeccata definizione anglosassone spesso usata da JPP) mi son chiesto: son più dannosi per il fatato mondo della birra artigianale italiana gli appassionati "fanatici" o chi ci ricama sopra dei pipponi? poi: qualche volta sarebbe bello leggere nomi, cognomi e situazioni circostanziate invece che restar sempre sul generico con descrizioni dalle tinte grottesche e da macchietta. a me capita molto più spesso di trovare persone magari un po' "invasate", ma che alla fine della fiera coltivano una loro legittima passione oserei dire "intellettuale" (termine che d'altra parte detesto... ma il senso è quello) e a mio parere lodevole ps2: intanto che ci sono, altra carne al fuoco su altri argomenti. sempre di JPP segnalo questo interessante intervento sul BBB: http://www.babblebelt.com/bbb_classi...?id=1205391578 |
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#4
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Stefano Ricci ha scritto:
> ZIP sarà tutto quel sale, ma non ho capito una mazza di quello che hai scritto |
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#5
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On 21 Mar, 11:41, Davide Bertinotti
<davideNOS...@POCObertinotti.SPAMorg> wrote: > Stefano Ricci ha scritto: > > > ZIP > > sarà tutto quel sale, ma non ho capito una mazza di quello che hai scritto l'ho fatto apposta. alla quarta subordinata, anche quelli tosti come te mollano il colpo... ciao ste |
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#6
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Stefano Ricci ha scritto:
> > "Westmalle sarà ricordato per l'eternità per aver "inventato" lo stile > > della bionda "tripel". > > Per me questa birra è in realtà molto simile alla Duvel prodotta da > > Moortgat, che non è mai considerata una tripel.. ma è chiamata strong > > Belgian blonde ale... Come? > > Ma non è esattamente la stessa cosa di una Westmalle tripel? " > > > > E (senza gugolare) chi può averla fatta? > vista l'intensa giornata di lavoro, senza volerlo cercare, mi ci sono > imbattutto e, nonstante l'immensa stima, ha lasciato non poco > perplesso anche me... per quel che vale... dov'e' questo commento? ciao max |
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#7
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On 21 Mar, 12:02, m...@privacy.net (Rosalba e Massimo) wrote:
> Stefano Ricci ha scritto: >> > dov'e' questo commento? > > ciao > max qua serpeggia: http://www.fermentobirra.com/spillat...-festival-2008 ma sono anni che se ne sentono e se ne dicono su chi prova (spesso sbagliando per carità) a dirne una in più sulle birre che si bevono ciao ste |
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#8
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On 21 Mar, 11:41, Davide Bertinotti
<davideNOS...@POCObertinotti.SPAMorg> wrote: > Stefano Ricci ha scritto: > > > ZIP > > sarà tutto quel sale, ma non ho capito una mazza di quello che hai scritto e poi mi metti anche in difficoltà: avendo un italiano involuto ed un inglese strumentale, in che lingua mi esprimo ora??? :-) |
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#9
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se quello sopra è l'effetto della gose, capisco perchè non sia così diffusa,
è peggio della salvia D. per quanto chiedeva poi Schigi, per me la Duvel non ha molto a che fare con le tripel, aldilà dei nomi. prosit demus -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/ |
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#10
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Schigi wrote:
> Su questa affermazione: > > "Westmalle sarà ricordato per l'eternità per aver "inventato" lo stile > della bionda "tripel". > Per me questa birra è in realtà molto simile alla Duvel prodotta da > Moortgat, che non è mai considerata una tripel.. ma è chiamata strong > Belgian blonde ale. Come? > Ma non è esattamente la stessa cosa di una Westmalle tripel? " > > E (senza gugolare) chi può averla fatta? > > Ciao.Schigi. Vabbè che io devo stare zitto perchè nel concorso alla cieca a Piozzo le avevo confuse -_-" però come si fa a dire che siano "esattamente la stessa cosa"! Pensavo inizialmente provenisse dal forum deglutitori birra... ciao sergio |
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#11
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Stefano Ricci wrote:
> ps: nota a margine (che come è facile intuire non riguarda JPP) su > un'idea che mi è balenata ora nel cervello. dopo aver letto > l'ennesimo, legittimo e - come la maggior parte delle critiche di > questo mondo - parzialmente condivisibile pippone sugli eccessi dei > cosiddetti beer enthusiast (tanto per citare un'azzeccata definizione > anglosassone spesso usata da JPP) mi son chiesto: son più dannosi per > il fatato mondo della birra artigianale italiana gli appassionati > "fanatici" o chi ci ricama sopra dei pipponi? poi: qualche volta > sarebbe bello leggere nomi, cognomi e situazioni circostanziate invece > che restar sempre sul generico con descrizioni dalle tinte grottesche > e da macchietta. a me capita molto più spesso di trovare persone > magari un po' "invasate", ma che alla fine della fiera coltivano una > loro legittima passione oserei dire "intellettuale" (termine che > d'altra parte detesto... ma il senso è quello) e a mio parere lodevole Mi aggancio qui per esprimere la mia opinione sul "punto 7" (http://www.fermentobirra.com/spillat...-festival-2008 ) Sono il primo a denigrare l'atteggiamento "bulimico" di alcuni "beer enthusiasts". Che siano homebrewers che di ogni birra assaggiata cercano di ricostruire durata e temperatura degli step di mash; che siano raters in preda alla più cieca delle furie che bevono solo (o quasi) per il gusto di giudicare una birra (da questo punto di vista anche JPP non scherza, sebbene abbia dalla sua una competenza di un certo livello) (ricordo, al kbf, una tavolata di danesi, ognuno dotato di pc portatile connesso ad internet, tutti intenti a bere e votare in diretta su ratebeer: tra loro non fiatava una parola. Che senso ha!?); che siano qualunque altro tipo di macchietta (tra l'altro lo stesso Schigi aveva, tempo addietro, fatto un divertente articolo proprio su fermentobirra). Tuttavia mi sembra che ci sia un tantinello di differenza tra l'essere una macchietta ed essere un appassionato di birra. Per citare letteralmente l'articolo di Laschi, la caccia all'ingrediente nascosto non è forse uno dei fondamentali della degustazione? Quando la mamma/moglie fa un buon polpettone non si cerca di cogliere quella spezia in più che ha creato il capolavoro? Se noi siamo qui è perchè abbiamo voluto essere qualcosa di più dei semplici acritici consumatori di massa, vogliamo essere dei consumatori consapevoli (ed appassionati). Limitarsi al "buona questa, va giù che è un piacere" significa limitarsi all'atteggiamento semplicistico dei consumatori di "mass-market lagers", se Laschi ritiene sia meglio far così lo faccia, io preferisco sapere che birrificio ha fatto la birra che sto bevendo, con che ingredienti e che tradizione c'è dietro. Cioè (per concludere), mi sembra che l'abbia sparata un po' grossa. ciao sergio |
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#12
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On Fri, 21 Mar 2008 15:08:10 +0100, "Mr Chiodi"
<punkaro27NOSPAM> wrote: > >Vabbè che io devo stare zitto perchè nel concorso alla cieca a Piozzo le >avevo confuse -_-" però come si fa a dire che siano "esattamente la stessa >cosa"! Pensavo inizialmente provenisse dal forum deglutitori birra... Un conto è confonderle alla cieca...un conto è affermare scientemente che siano identiche... > >ciao >sergio Ciao.Schigi. |
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#13
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Schigi wrote:
> On Fri, 21 Mar 2008 15:08:10 +0100, "Mr Chiodi" > <punkaro27NOSPAM> wrote: >> Un conto è confonderle alla cieca...un conto è affermare scientemente > che siano identiche... >> Ciao.Schigi. Questo intendevo dire... Tantochè più di una volta proprio quelle due birre le ho viste usare come esempio di "tripel" e di "belgian strong ale" con l'obbiettivo di evidenziarne le differenze...! ciao sergio |
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#14
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Mr Chiodi ha scritto:
[..] > (ed appassionati). Limitarsi al "buona questa, va gi� che � un piacere" > significa limitarsi all'atteggiamento semplicistico dei consumatori di > "mass-market lagers", se Laschi ritiene sia meglio far cos� lo faccia, io > preferisco sapere che birrificio ha fatto la birra che sto bevendo, con che > ingredienti e che tradizione c'� dietro. > > Cio� (per concludere), mi sembra che l'abbia sparata un po' grossa.. > > ciao > sergio Ti ringrazio per aver esplicitato meglio il concetto... E per essere rimasto fedele allo stile involuto che tanto amo :-P Ciao Ste |
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#15
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Stefano Ricci wrote:
E per essere > rimasto fedele allo stile involuto che tanto amo :-P > > Ciao > > Ste aahah vero! Penso che a stile involuto sono l'unico che possa batterti! :P ciao sergio |
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