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 #1  
11.03.2010, 09:33
8tto
Il tachimetro della FocuZ segna 20.000, quindi ormai ho fatto più di
10.000 chilometri. Ho restituito la Megane con 63.000 chilometri circa,
e non ho mai pubblicato un test... Direi che è una buona occasione per
fare un confronto.

Innanzitutto, una premessa: ho ordinato la Megane "su misura", cioè ho
avuto la possibilità di scegliere colore e accessori. La Focus invece
l'ho "ereditata" così com'era, quindi con gli accessori che aveva scelto
il precedente proprietario. La premessa è importante perché influenza
moltissimo alcune valutazioni.

Le contendenti:

Renault Megane Grandtour 1.9 dCi Dynamique 130 CV (10/2007)
Colore Blue Extreme Met.
Con i seguenti optional:
Control Pack
Controllo elettronico della stabilità (ESP)
Regolatore e limitatore di velocità
Controllo elettronico della trazione (ASR)
Luxe Pack
Climatizzatore automatico
Accensione automatica fari anabbaglianti
Card Easy Access System II
Tergicristallo ant. con sensore intensità pioggia
Retrovisori ripiegabili elettricamente
Radiosat 4x15W mono CD + Mp3
Filtro antiparticolato
Vernice metallizzata integrale
Cambio automatico Proactive a 4 marce

Ford Focus Style Wagon Titanium 2000 TDCi 136 CV DPF (06/2009)
Colore Blu Oceano Met.
Touch Navigation System (navigatore, lettore MP3, USB, Bluetooth...)
Titanium Pack (cerchi da 17 pollici)

Vista così, sembra che la Megane sia molto più accessoriata, in realtà
la Focus prevede di serie molti degli accessori che sulla Megane vanno
ordinati a parte.
In particolare la Focus ha già ESP, ASR, Climatizzatore automatico, fari
automatici, tergi automatici, filtro antiparticolato.

Dunque le reali differenze tra le due sono dovute alla presenza di
cambio automatico, regolatore di velocità, keyless entry e specchi
ripiegabili sulla Megane, mentre la Focus ha in più il navigatore
satellitare, il vivavoce bluetooth, la presa USB.

Procedo quindi col confronto, assegnando valutazioni numeriche da 1 a 10.

ESTETICA
Megane: 8 - Focus: 6
Per quanto possa esserlo una station wagon, la Megane appare decisamente
più slanciata, nonostante il cofano corto.
La Focus è tozza, il posteriore è un po' tirato via, dove invece nella
francese si nota un certo impegno stilistico (la forma bombata del
portellone è particolarmente riuscita). Le barre d'alluminio sul tetto
alleggeriscono un po' la linea, sulla Focus sono opzionali.
Il frontale della Focus ha un che di "vorrei ma non posso", con gli
inutili ornamenti cromati.
I cerchi in lega della Megane hanno un disegno decisamente più piacevole
di quelli della Focus e, nella misura 16 pollici, paiono più
proporzionati dei 17 della Focus.

ABITABILITA' E SPAZIO INTERNO
Megane: 8 - Focus: 7
La Focus è un pelo più stretta e l'abitacolo è in generale più
opprimente, data la minore superficie vetrata, i sedili più ingombranti
e l'invasività delle portiere, davvero spesse. L'accessibilità è buona
su entrambe, peccato che nella Focus, quando piove, aprendo la porta
posteriore il sedile si allaghi; il gocciolatoio non è studiato bene.
Sempre parlando di accessibilità, spettacolare e comodissimo il sistema
keyless della Megane. Quando l'avevo ordinata, lo presi soltanto perché
era nel pacchetto insieme con altre due cose che mi servivano (specchi
ripiegabili e climatizzatore automatico), altrimenti non l'avrei
ordinato. Be', usandolo due anni davvero mi son detto che le mie auto
future dovranno averlo. E' di una comodità unica, specie quando si ha
qualcosa in mano.
La chiave della Focus è malfatta, non c'è modo al tatto di riconoscere
bene i pulsanti di apertura e chiusura. Oltretutto, manca pure il
feedback uditivo: se l'auto è aperta e si aziona per sbaglio l'apertura
al posto della chiusura, le serrature fanno comunque lo stesso rumore e
uno pensa di averla chiusa.
Comunque entrambe offrono uno spazio interno più che buono, certo niente
a che vedere con la Xsara Picasso, ma è il progresso, pare. In quattro
si viaggia benissimo, in cinque si è un po' sacrificati.
Migliore, sulla Megane, la disponibilità di spazi per i piccoli oggetti.
Il cassetto è più capiente, così come quello tra i due sedili.
Intelligentissimi i pozzetti apribili nei braccioli delle porte.
La Focus ha in più un vano nella parte superiore della plancia e un
portaocchiali poco sfruttabile. Globalmente la Megane appare decisamente
studiata meglio, da questo punto di vista.

BAGAGLIAIO
Megane: 7 - Focus: 7
Buoni entrambi. Comunque più piccoli di quello della Xsara Picasso, che
era 25 centimetri più corta. Utili i ganci della Focus.

POSTO GUIDA E COMANDI
Megane: 4 - Focus: 8
Questo è il vero e FONDAMENTALE punto di vantaggio della Focus rispetto
alla Megane. La Megane ha un sedile abbastanza scomodo: a causa della
seduta troppo corta, dopo un paio d'ore le cosce cominciano a soffrire.
Anche tirandolo fuori completamente, il volante è sempre troppo lontano,
oppure i pedali troppo vicini. Freno e acceleratore hanno una distanza
"verticale" elevatissima, cosa assai scomoda col cambio automatico, dato
che, in coda, è un continuo passaggio del piede destro tra acceleratore
e freno. Modulare l'avanzamento in coda con il freno è una tortura, dato
che la caviglia deve assumere un angolo faticosissimo. Il resto dei
comandi è invece comodo.
Focus: sedile molto più comodo e ben sagomato (buon sostegno laterale),
corretta distanza volante-pedali, cambio in buona posizione benché
tradizionale (quando uno ha provato il cambio in plancia, trova scomoda
qualsiasi altra posizione). Decisamente più scomodi i comandi secondari,
un po' troppo sparsi, senza grande logica. I comandi della
climatizzazione, comodissimi sulla Megane, sulla Focus sono sacrificati
in quanto integrati nel sistema multimediale. Demenziale, sulla Focus,
il fatto di dover entrare in un menù per disinserire l'antipattinamento.
Sulla Megane c'è un tasto (un po' invisibile, invero) che permette di
farlo immediatamente. Demenziale, sempre sulla Focus, il fatto che,
quando la temperatura scende sotto i 5 gradi, viene inserito il lunotto
termico. Tanto che, ormai, quando sento il "bong" dell'avviso, parte
immediatamente il dito a spegnere il maledetto arnese succhia gasolio.

STRUMENTAZIONE
Megane: 4 - Focus: 7
La dotazione degli strumenti principali è analoga (i soliti 4). La
Megane pecca decisamente in leggibilità del tachimetro, che ha una
grafica confusa. Gli strumenti secondari della Focus sono un po' troppo
piccoli. Entrambe sfoggiano inutili cornici cromate-satinate, più
fastidiose sulla Focus, che ha pure cromata la parte centrale delle
lancette...
La vera differenza è il display centrale, un orrendo cosino a due linee
sulla Megane, un fantastico display grafico gigantesco sulla Focus.
Risultato? Sulla Megane si può visualizzare una sola informazione per
volta e, quando si inserisce il cruise, tutto scompare. E' quindi un
continuo smanettare sul pulsante del computer di bordo per ottenere quel
che si vuole.
Sulla Focus il display mostra sempre contachilometri totale e parziale,
un'informazione a scelta del computer di bordo e le indicazioni del
navigatore. Il display serve anche per la configurazione di alcuni
parametri dell'auto, come ad esempio la durezza dello sterzo.
Discorso a parte merita il sistema multimediale della Focus: sulla
carta, è fantastico e completo di tutto. Su strada, è una cagata
pazzesca. L'inserimento degli indirizzi nel navigatore è macchinoso. La
tastiera non è QWERTY ma ABCDE, dico, si può essere imbecilli? Il
navigatore comunque sbaglia spesso, non è puntuale e le mappe sono poco
aggiornate. Il bluetooth funziona bene, ma ordina la rubrica al
contrario... La parte audio è mediocre, la semplice autoradio della
Megane si sentiva molto meglio. Va però detto che l'impianto della
Megane è uno di quelli che suonano meglio, tra quelli che ho sentito di
recente. Del resto, Renault ha una lunga tradizione in questo senso.
Conclusione: dopo qualche mese, ho installato un supporto per il palmare
e uso quello come navigatore. 2500 euro buttati via.

CLIMATIZZAZIONE
Megane: 8 - Focus: 7
Non c'è grande differenza, a parte un minore potere refrigerante della
Focus, che ha pure i comandi più scomodi. In compenso, l'indicazione di
temperatura è più veritiera e la regolazione più stabile.

VISIBILITA'
Megane: 7 - Focus: 8
Buona su entrambe. Forse un po' meglio posteriormente sulla Megane, che
ha i vetri più ampi, ma la Focus sopperisce con la telecamera
posteriore, abbastanza comoda in certe situazioni.
Il tergicristallo automatico funziona in modo identico su entrambe:
male. Oltretutto con l'automatismo si perde l'intermittenza. Mi
piacerebbe poterlo escludere, riguadagnando l'intermittenza regolabile.
Fari: decisamente meglio quelli della Focus, sia per l'illuminazione,
sia per il fatto che non costringono a operazioni assurde per cambiare
le lampadine.

FINITURA
Megane: 8 - Focus: 7
La Megane è decisamente più appagante alla vista, all'udito e al tatto.
La Focus ha alcune cose proprio brutte, tipo il feeling delle porte e,
soprattutto, del portellone. Ha ingenuità tipo il sedile dietro che si
allaga quando apri la porta. Ha delle cose pacchiane, tipo le cromature
o le cornici degli strumenti. Nelle cose che contano, però, è fatta
assai bene. Un po' rustica ma robusta, insomma.
Nella Megane invece si nota lo sforzo per migliorare la qualità
percepita e, più in generale, la qualità di vita a bordo. Gli spazi
appaiono meglio studiati, così come la disposizione dei comandi. Però
pare progettata da un architetto e non da un ingegnere, e cade
clamorosamente su aspetti importanti come la posizione di guida e
l'accessibilità meccanica, davvero pessima.

ACCESSORI
Megane: 8 - Focus: 7
S'è già detto, la Focus prevede qualcosa in più di serie, ma quello che
non è di serie costa carissimo. Inammissibile, sulla Focus, l'assenza
della ruota di scorta, quando oltretutto c'è l'apposito pozzetto per il
ruotino. La ruota è optional e costa pure poco (50 euro), chi l'ha
ordinata non l'ha aggiunta, ma diamine, andrebbe messa di serie. La
Megane ha una ruota di dimensioni normali, di serie.

MOTORE
Megane: 8 - Focus: 8
E' molto difficile valutare un motore, quando di mezzo c'è un cambio
automatico. Quindi il giudizio non è del tutto obbiettivo.
Sulla Focus c'è la possibilità di sfruttare tutti i regimi, da 600 a
5000 giri. Sulla Megane, no, dato che sotto i 1500 e sopra i 4500 il
cambio cambia marcia.
I motori sono entrambi abbastanza silenziosi, con la Megane in leggero
vantaggio, anche per quel che riguarda le vibrazioni. Il motore della
Megane entra in temperatura molto più velocemente, anche in questo caso
forse a causa del cambio automatico.
La Focus ha una spinta possente già a 1500 giri, ma si può condurre
tranquillamente anche a 1000, dove certo non ha una gran coppia, ma
comunque sufficiente a muoversi bene. Dai 1500 ai 3200 la spinta è
possente, poi cala. Complici anche le marce ravvicinate, non ha molto
senso spingersi a 4000 giri, che è il teorico regime di potenza massima,
anche se a occhio il picco è un po' più in basso. L'elasticità è
comunque eccellente, prima o poi posterò un filmato: si può, ottenendo
ottime prestazioni, partire in seconda, tirarla fino a 5000 giri e
quindi mettere la sesta, col motore che si porta a 1500 giri e spinge
già decentemente. La sesta è lunga, tanto che a 4000 giri l'auto supera
i 230...
Del motore Megane sotto i 1500 non posso dire nulla. Sopra si comporta
bene e, sopra i 3500, è decisamente più grintoso del motore della Focus,
lasciandosi spingere tranquillamente fino a 4500.
Difetti? La Focus dovrebbe consumare meno, e sarebbe piacevole avere un
po' più di grinta dai 3000 giri in su (cioè servirebbero altri 25
cavalli). La Megane ha un turbo lag più percepibile.

ACCELERAZIONE
Megane: 8 - Focus: 7
Siamo lì. E quindi la Megane merita un voto in più, visto il cambio
automatico. Tra l'altro, la Megane è molto aiutata dall'ottimo sistema
antipattinamento, mentre la Focus è svantaggiata, dato che il sistema è
pessimo. Tanto che, per ottenere la performance massima, conviene
partire in seconda, sufficiente comunque a far pattinare le ruote.

RIPRESA
Megane: 10 - Focus: 8
I vantaggi del cambio automatico... comunque la Focus non se la cava
affatto male, nonostante le marce lunghe. Il motore è assai elastico. A
occhio la Megane manuale sarebbe assai svantaggiata.

CAMBIO
Megane: 6 - Focus: 7
Confrontare mele con pere è difficile.
Megane: ha solo 4 marce ed è evidentemente studiato per privilegiare le
prestazioni, piuttosto che i consumi, cosa un po' anomala visto il
genere di auto. Niente da dire sulla performance, quindi: cambiate
puntuali, veloci eppure dolci. Però è davvero assurdo muoversi in città
a 50 km/h col motore a 2500 giri (e i consumi conseguenti). Il cambio è
un tradizionale epicicloidale a convertitore di coppia, in teoria
comodissimo in coda, grazie al trascinamento. Comodità del tutto
vanificata dalla scomodissima pedaliera, tanto che alla fine è un
continuo smanettare tra D e N. Il passaggio tra D e N richiede
oltretutto la pressione del pulsante di sblocco, durissimo. In ogni caso
il convertitore di coppia si adatta meglio alla curva d'erogazione di un
benzina aspirato, sul motore turbo crea qualche scompenso. Volendo
partire velocemente a uno stop, ad esempio, o si precarica o ci si deve
rassegnare a uno spunto modesto, nei primi due secondi, poi l'auto
scatta come una molla.
Focus: 6 marce, la prima molto corta, la sesta discretamente lunga, le
altre ravvicinate. Velocità massima comunque in sesta. Vista
l'erogazione del motore sarebbe stato secondo me meglio allungare un po'
tutti i rapporti, in modo da avere la velocità massima in quinta, una
sesta molto lunga e una prima più sfruttabile. Come manovrabilità, non è
male, ma c'è di meglio. E' duretto e un po' contrastato, penso per colpa
dello stacco non perfetto della frizione. Frizione non troppo pesante,
meglio della media delle 2000 diesel. Per dire, è più leggera di quella
della Mini col motore diesel 1600.

STERZO
Megane: 6 - Focus: 8
Superiorità netta della Focus. Non è che il comando della Megane abbia
problemi particolari di precisione o progressività, è che è totalmente
NON comunicativo. Ci si deve fidare del fatto che l'auto terrà la
strada, perché lo sterzo non dice nulla. In manovra è comodo e leggero e
ha un diametro di volta molto favorevole. Dunque, un buon cinematismo,
rovinato dal servosterzo elettrico col motorino nel piantone.
La Focus ha un sistema più tradizionale, servosterzo idraulico con pompa
azionata da un motore elettrico. Il sistema è regolabile su tre
impostazioni (normale, confort, sport), ma cambia quasi nulla. E' un po'
più pesante dello sterzo della Megane, ma permette di capire cosa accade
sotto le ruote. Progressività e precisione buoni, come nella Megane.
Diametro di volta meno favorevole ma comunque buono.

FRENI
Megane: 8 - Focus: 7
A sensazione, la Megane frena meglio, mentre la Focus ha una
modulabilità migliore, seppure non ottimale. Due impianti onesti,
dunque. Pessima posizione del pedale sulla Megane.

TENUTA DI STRADA
Megane: 9 - Focus: 8
Stesso risultato ma con approccio assai differente. Il limite è molto
elevato per entrambe, forse addirittura di più sulla Megane, anche se ci
vuole un certo coraggio per esplorarlo.
La Focus monta dei ridicoli pneumatici 205/50 R17W mentre la Megane ha
dei più adeguati 205/55 R16V. La scelta delle gomme si riflette sul
comportamento stradale: dal momento che entrambe hanno un assetto
abbastanza turistico, le gomme rigidissime della Focus innescano
saltellamenti non smorzati dagli ammortizzatori. Il risultato è che il
raffinato retrotreno saltella come e più del banale assale interconnesso
della Megane. Sullo sconnesso occorre quindi una certa cautela. Prendere
un tombino in piena accelerazione, in prima o in seconda, è
un'esperienza assai poco piacevole, credo che scocca, cambio e semiassi
non riescano a sopportare più di dieci ripetizioni di tale prova.
Sulla Megane a bassa velocità è di grande aiuto l'antipattinamento, che
funge anche da differenziale elettronico e funziona benissimo.
L'antipattinamento della Focus invece è pessimo, toglie solo potenza al
motore, tanto che sulla neve è meglio disinserirlo, mentre sulla Megane
è utilissimo. Risultato: la Focus senza gomme invernali non è
utilizzabile d'inverno, la Megane sì, volendo. Soprattutto gommata
Michelin. La cosa insopportabile della Megane è lo scarso smorzamento
degli ammortizzatori posteriori. E’ pur vero che mitigano gli effetti
del ponte torcente, ma generano degli sgradevoli dondolamenti del
retrotreno, che peraltro non incidono sulla tenuta, ma sul confort. Come
feeling, non c'è dubbio che la Focus è più sportiva e dà più confidenza,
lo stolto guidatore sportivo la riterrà certamente migliore della Focus,
ma cronometro alla mano la faccenda è diversa. E' il solito confronto
tra gli assetti tedeschi e gli assetti francesi, insomma: la tenuta è
superiore sulla francese, mentre la tedesca è avvantaggiata per quel che
riguarda la maneggevolezza, grazie anche alla "mobilità" del retrotreno.

STABILITA'
Megane: 8 - Focus: 6
Si sa, la Focus ha il retrotreno ballerino... e la cosa può anche essere
divertente, ma il voto in stabilità è necessariamente basso. Rilasciare
l'acceleratore in una curva al limite, magari a velocità elevata, è
un'esperienza elettrizzante. La coda parte con decisione e,
apparentemente, l'ESP non fa nulla. O, per lo meno, risponde con un
ritardo superiore a quello del mio buon senso, che prima di "vedere
l'effetto che fa" mi porta a controsterzare.
La Megane da quel punto di vista è molto più facile. Soffre un po' per
gli ondeggiamenti del retrotreno, che impongono qualche piccola
correzione, resa non facile dall'evanescenza dello sterzo. Però, anche
sollecitata apposta, resta in carreggiata e, nel caso, l'ESP interviene
con prontezza.

CONFORT
Megane: 7 - Focus: 7
Il confort è fatto di tante piccole cose. Se non fosse per la posizione
di guida e l’ondeggiamento del retrotreno, la Megane meriterebbe un 10,
dato che è morbida e silenziosa, con un assorbimento eccellente delle
asperità. Inoltre ha un abitacolo intelligente e vivibile, luminoso, con
lo spazio per riporre tutte le piccole cose che mi porto dietro.
L'impianto audio permette di gustare appieno la propria musica. Poi però
uno ha la caviglia dolorante per la posizione del freno, le cosce
tumefatte, gli viene la nausea per gli ondeggiamenti... insomma come
rovinare una buona auto per poche stupidate.
La Focus è meno sofisticata, ma globalmente più riuscita. Più rumorosa e
più vibrante, ma ha una posizione di guida che non affatica. Ha un
interno tetro, alcune tamarrate, non sai dove mettere le cose ma quando
vuoi sapere a quanto vai puoi leggerlo sullo strumento, senza dover
interpolare e considerare la parallasse. Peccato che i comandi secondari
siano poco ergonomici e l'assorbimento delle sospensioni, buono, sia
totalmente inficiato dalla rigidità delle gomme, col risultato che ogni
asperità viene mal digerita.

CONSUMO
Megane: 8 - Focus: 8
In 63.000 chilometri, con la Megane ho consumato in media 7.1 litri per
100 chilometri. In 10.000 chilometri con la Focus (oltretutto
prevalentemente d'inverno) ho consumato in media 6.6 litri per 100
chilometri. Però la Megane aveva un cambio a convertitore di coppia, che
penalizzava moltissimo i consumi urbani. Questo è il motivo per cui mi
sento di dare a entrambe lo stesso voto, visto che, oltretutto, la
Megane, a velocità autostradale costante, consumava un pelo meno.
La Focus soffre per un motore un po' meno efficiente e per il maggior
peso. In assoluto, una media di 15 chilometri con un litro su un'auto
brillante e condotta non certo con l'uovo sotto l'acceleratore non è
affatto male. Però si potrebbe a mio avviso fare di meglio.
In 92.000 chilometri, la Picasso aveva totalizzato una media di 6.2
litri per 100 chilometri, e all'epoca io andavo decisamente più forte.
Era un'auto teoricamente svantaggiata dall'elevata sezione frontale,
eppure riusciva a consumare meno.

CONCLUSIONI
Facendo la somma, la Megane totalizza 140 punti, la Focus 138. Verrebbe
da dire che per me sono pari. Il problema è che c'è un punto debole
della Megane che è per me inaccettabile: il posto guida. Dato che mi
capita di passare diverse ore al volante, è un aspetto importantissimo,
diciamo pure il più importante. Dunque, preferisco la Focus, anche se in
molti aspetti è inferiore. Diciamo che la preferirei maggiormente se
avessi avuto la possibilità di personalizzarla. L’avessi ordinata io,
avrei evitato di buttare 2500 euro per il navigatore, e avrei preso al
suo posto il sistema keyless e il regolatore di velocità, accessori che
ho scoperto con la Megane e di cui non vorrei più fare a meno. Dopodiché
sarei stato un po' indeciso tra la versione 2000, ma col cambio
automatico a doppia frizione, e la 1600 col cinque marce.
L'ideale per me sarebbe la 1600 con l'automatico, ma non la fanno.
 #2  
11.03.2010, 10:18
Miklo
"8tto" <super8tto> ha scritto nel messaggio
news:unu2
> L'inserimento degli indirizzi nel navigatore è macchinoso. La
> tastiera non è QWERTY ma ABCDE, dico, si può essere imbecilli?


Se non ricordo male i Tomtom hanno proprio quel tipo di tastiera... Che si
siano "ispirati" al best seller dei navigatori? Del resto anche se gli
informatizzati (o chi, ancor prima, utilizzava la macchina da scrivere)
trovano assurda una scelta del genere, forse in quelle scelte si pensa
ancora a chi non ha mai acceso un pc e le prime volte faticherebbe a trovare
le lettere.

> STERZO
> Megane: 6 - Focus: 8
> Superiorità netta della Focus. Non è che il comando della Megane abbia
> problemi particolari di precisione o progressività, è che è totalmente
> NON comunicativo. Ci si deve fidare del fatto che l'auto terrà la
> strada, perché lo sterzo non dice nulla. In manovra è comodo e leggero e
> ha un diametro di volta molto favorevole. Dunque, un buon cinematismo,
> rovinato dal servosterzo elettrico col motorino nel piantone.


Qui non posso che quotare in toto. Guido spesso per lavoro una Megane
familiare 1.5dci e pur evidenziando ottimi limiti di tenuta (giro molto su
strade su cui ho "riferimenti") per il tipo di auto, non dà assolutamente
fiducia per colpa di uno sterzo assolutamente non comunicativo. L'unica cosa
che si può fare è fidarsi ciecamente dei limiti della macchina, cosa assai
difficile su strade che non si conoscono e senza decine di migliaia di km di
guida (di quell'auto) alle spalle

> MOTORE
> Megane: 8 - Focus: 8

[cut]
> L'ideale per me sarebbe la 1600 con l'automatico, ma non la fanno.


Imho se il confronto fosse stato tra 1.5dci e 1.6d non ci sarebbe storia. Il
1.5dci è morto fino ai 1800-2000, dopodichè di dà un notevole allungo che
verso i 4000 già si smorza... IL turbo lag è inevitabilmente marcato e
bisogna adeguare la guida per evitarlo. Specie per chi viene dall'utilizzo
"7x24" di un motore a benzina, il millecinque Renault è l'ideale per far
venire il mal di mare perfino al guidatore.
Diversissimo il millesei Ford (che io ho utilizzato in declinazione volvo
sulla V50)... Molto più lineare, turbo lag meno avvertibile e molto più
"dolce", tant'è che si lascia guidare come un aspirato... Ciò nonostante
spinge piuttosto bene, anche con quel tipo di erogazione dà meno
l'impressione di "accelerazione" del Renault (il cui "calcioinculo" è
indubbiamente molto scenico)
Non ho provato i millesei più recenti (Fiat in primis) ma quello è (o per lo
meno è stato) indubbiamente il riferimento di quella categoria
 #3  
11.03.2010, 10:29
8tto
Miklo wrote:

> Se non ricordo male i Tomtom hanno proprio quel tipo di tastiera... Che si
> siano "ispirati" al best seller dei navigatori?

Sui TomTom si può selezionare il tipo di tastiera preferito: ABCD,
QWERTY o persino QZERTY.

> ancora a chi non ha mai acceso un pc e le prime volte faticherebbe a trovare
> le lettere.

Basta offrire la possibilità di scelta.
Comunque, i dispositivi touch screen, mancando di feedback tattile, sono
totalmente inadatti per l'utilizzo in auto durante la guida. Passi per
il navigatore, ché forse è l'unico sistema, ma dover usare il touch
screen per cambiare canale alla radio è stupido.

> difficile su strade che non si conoscono e senza decine di migliaia di km di
> guida (di quell'auto) alle spalle

Infatti. Non è una macchina che ispira fiducia, anche se ha un limite
molto elevato. Guidandole per soli 100 km, la Focus sembra molto meglio...

> Imho se il confronto fosse stato tra 1.5dci e 1.6d non ci sarebbe storia.

Penso anche io. Conosco bene il 1600 PSA per averlo avuto sulla Picasso.
Conosco meno il 1500 Renault, anche se avevo provato una delle prime
versioni "potenziate" e non mi aveva fatto buona impressione, confermo
quel che scrivi tu.
Pare però che le ultime versioni non siano male.
 #4  
15.03.2010, 20:05
Nuanda307
"8tto" ha scritto:
> Il tachimetro della FocuZ segna 20.000, quindi ormai ho fatto più di
> 10.000 chilometri. Ho restituito la Megane con 63.000 chilometri circa,
> e non ho mai pubblicato un test... Direi che è una buona occasione per
> fare un confronto.


Ciao 8tto, ottimo test!
Varrebbe la pena radunare i migliori su uno strumento moderno quale
internet.
Che ne pensi di creare un sito per gli appassionati, che so www.idanet.net
per esempio! ;-PPP

>
> MOTORE E' molto difficile valutare un motore, quando di mezzo c'è un
> cambio
> automatico. Quindi il giudizio non è del tutto obbiettivo.
> Sulla Focus c'è la possibilità di sfruttare tutti i regimi, da 600 a
> 5000 giri. Sulla Megane, no, dato che sotto i 1500 e sopra i 4500 il
> cambio cambia marcia.


600 --> 5000 ??
Nel senso che 600 giri li vedi fermo al semaforo e 5000 scritti sul
contagiri??

> La Focus ha una spinta possente già a 1500 giri, ma si può condurre
> tranquillamente anche a 1000, dove certo non ha una gran coppia, ma
> comunque sufficiente a muoversi bene. Dai 1500 ai 3200 la spinta è
> possente, poi cala. Complici anche le marce ravvicinate, non ha molto
> senso spingersi a 4000 giri, che è il teorico regime di potenza massima,
> anche se a occhio il picco è un po' più in basso.


Sulla mia C30 il 2.0 d accoppiato al Powershift nella marcia normale gira
fra i 1400 ed i 4200 giri. Solo in caso di rallentamento e gas appena
sfiorato scende sui 1000-1200 circa. Oltre i 4200 invece non va neanche col
cambio in funzione sequenziale, ossia passa comunque alla marcia superiore.
E concordo che sembra la scelta giusta, anche perchè non c'è rischio di
perdere tempo a salire di una marcia per es. durante un sorpasso, in quanto
il doppia frizione è molto rapido.
Io ho sempre avuto auto a benzina e devo dire che un td la guida è parecchio
diversa, va guidato di coppia. A quel punto dà parecchia soddisfazione, si
acquista velocità velocemente e nel silenzio. Solo i primissimi tempi e km
ero infastidito dal turbo lag.
La gestione del cambio automatico è ottimamente coordinata alle
caratteristiche del motore ed in ripresa scala solo se il regime è molto
basso o se si preme anche l'ultimo mm. Niente a che vedere con un taxi V70
Geartronic dove il motore saliva rumorosamente oltre i 2500 giri e solo dopo
aumentava la velocità....


> La Focus dovrebbe consumare meno


Dopo 16kkm negli ultimi 3kkm il cdb segna una media di 6,3l/100km, rilevata
pieno-pieno circa 6,6.
Difficile giudicarla in assoluta, faccio un 40% di città, 40% statale e 20%
autostrada, in genere a velocità codice.
Con la 307 1.6 benzina e automatico a convertitore ero a 8,6 però senza le
riprese attuali.


> CAMBIO
> Focus: 6 marce, la prima molto corta, la sesta discretamente lunga, le
> altre ravvicinate. Velocità massima comunque in sesta. Vista
> l'erogazione del motore sarebbe stato secondo me meglio allungare un po'
> tutti i rapporti, in modo da avere la velocità massima in quinta, una
> sesta molto lunga e una prima più sfruttabile.


Non sono daccordo (sempre che i rapporti siano simili):
secondo me la prima corta è molto utile per situazioni quali partenze in
salita, per non forzare la frizione e tenere la seconda anche a velocità
molto basse.
Il cambio a doppia frizione poi provvede in un attimo a passare in 2a! ;-)
ed oltre, sempre nel range migliore del motore, con cambiate non oltre i
4200.
La sesta invece come hai detto è da 230km/h a 4000 giri e non mi sembra
corta, anche perchè almeno sulla mia non è utilizzabile sotto i 70-80km/h.
Non che sia un problema: e chi se ne accorge che marcia è inserita?? ;-P


> STERZO
> La Focus ha un sistema più tradizionale, servosterzo idraulico con pompa
> azionata da un motore elettrico. Il sistema è regolabile su tre
> impostazioni (normale, confort, sport), ma cambia quasi nulla.


Su una 1.8 a nolo ho avuto la stessa impressione che cambiasse veramente
poco, a quel punto cosa serve diversificare la risposta dello sterzo su una
vettura comunque di impostazione 'berlinosa'?


> TENUTA DI STRADA
> La Focus monta dei ridicoli pneumatici 205/50 R17W mentre la Megane ha
> dei più adeguati 205/55 R16V.


Quoto, quoto e riquoto! E pure perquoto!...
Misura praticamente introvabile e quindi a prezzi maggiori del lecito,
inoltre a libretto sono 90V ma si trovano solo dei 93W di fascia sportiva.
Le gomme 'touring' sono R17 89V quindi non montabili.
W significa fino a 270km/h!!.. in pratica a basse velocità gli pneumatici
non filtrano nessuna minima irregolarità dell'asfalto.


>La scelta delle gomme si riflette sul
> comportamento stradale: dal momento che entrambe hanno un assetto
> abbastanza turistico, le gomme rigidissime della Focus innescano
> saltellamenti non smorzati dagli ammortizzatori. Il risultato è che il
> raffinato retrotreno saltella come e più del banale assale interconnesso
> della Megane. Sullo sconnesso occorre quindi una certa cautela.


Questo non succede in maniera apprezzabile sulla mia che ha un buon
compromesso di sospensioni con ammortizzatori ben frenati sopratutto in
estensione.
La Focus che provai montava le classiche 205/55 16V ed era morbida e
sincera. Più turistica e progressiva della mia che ha lo stesso pianale e
schema sospensivo, ma meno rapida ed univoca nei trasferimenti di carico. La
mia ha anche uno sterzo meno leggero.

> Si sa, la Focus ha il retrotreno ballerino... e la cosa può anche essere
> divertente, ma il voto in stabilità è necessariamente basso. Rilasciare
> l'acceleratore in una curva al limite, magari a velocità elevata, è
> un'esperienza elettrizzante. La coda parte con decisione e,
> apparentemente, l'ESP non fa nulla. O, per lo meno, risponde con un
> ritardo superiore a quello del mio buon senso, che prima di "vedere
> l'effetto che fa" mi porta a controsterzare.


Ottimo! ;-P
Ma scusa, se tagliasse prima di quando volessi tu ti sentiresti castrato
nella guida, no???
La gente si è troppo abituata al fatto che 'tanto ci pensa l'elettronica'...
;-P
Oltre le battute devo dire che mi è capitata una sensazione simile in un
test in pista ad Imola. Io non avevo ESP sulla mia e quando l'auto in prova
reagì partendo di coda ad una entrata troppo aggressiva in curva alla Tosa,
io controsterzai, ma fui preso in totale contropiede dall'intervento tardivo
e netto dell'ESP che a quel punto impose un rientro precipitoso dal
controsterzo...
Nella C30 sono fortunato perchè interviene dolcemente quando più che
controsterzare sto raddrizzando, quindi in sintonia e non in contrasto con
la mia azione e sensibilità.


> CONCLUSIONI
> sarei stato un po' indeciso tra la versione 2000, ma col cambio
> automatico a doppia frizione, e la 1600 col cinque marce.
> L'ideale per me sarebbe la 1600 con l'automatico, ma non la fanno.


Per l'uso turistico dell'auto credo che il 1.6 sia più che adeguato,
ma se ogni tanto vuoi un po' di sprint per divertirti...
Invece l'automatico a doppia frizione è semplicemente imprescindibile!! ;-)

P.S. Sulle Volvo il 2.0d Peugeot verrà a breve sostituito col 5cilindri
Volvo ridotto da 2.4 a 2.0 e con più cavalli e minori consumi....



Saluti

NuandaC30 (47, 136, BO) Powershift driver
ex Tiptronic307 e Vtec EG2 del sol
4 + 24 +20 (Racecar) giri al Ring http://album.foto.alice.it/nuanda307
 #5  
17.03.2010, 10:20
8tto
Nuanda307 wrote:

> Ciao 8tto, ottimo test!

Grazie :)

> Varrebbe la pena radunare i migliori su uno strumento moderno quale
> internet.

E' difficile. Primo: polemiche infinite su quali siano i migliori. Poi:
chi gestisce il sito.
Eccetera eccetera...

> 600 --> 5000 ??
> Nel senso che 600 giri li vedi fermo al semaforo e 5000 scritti sul
> contagiri??

Nel senso che avendo il cambio comandabile, posso provare a utilizzare
il motore in tutto il range di giri in cui sta acceso :)
600 giri è un po' sotto il minimo, 5000 credo sia il limitatore.

> Sulla mia C30 il 2.0 d accoppiato al Powershift nella marcia normale
> gira fra i 1400 ed i 4200 giri.

Infatti direi che non ha proprio senso spingersi oltre. La Megane in
automatico a tavoletta cambiava a 4500, ma:
1) Il motore sembrava gradire i regimi oltre i 4000 decisamente di più
del 2000 PSA.
2) Il cambio a sole 4 marce rendeva sensato spingersi al limite per poi
avere la marcia dopo a un regime favorevole.

> Solo in caso di rallentamento e gas
> appena sfiorato scende sui 1000-1200 circa.

A giudicare dall'indicatore di consumo istantaneo, è una scelta sensata.
A velocità costante, è meglio stare a 1500 giri che a 1200.

> Oltre i 4200 invece non va
> neanche col cambio in funzione sequenziale, ossia passa comunque alla
> marcia superiore.

Io nelle prove seconda -> sesta tiro la seconda a 5000, va ancora, ma in
effetti il calo di potenza è sensibile.

> primissimi tempi e km ero infastidito dal turbo lag.

Non è solo turbo lag, imho, c'è un po' di ritardo di risposta
dell'acceleratore.
Misteri dell'euro-minchia.

> V70 Geartronic dove il motore saliva rumorosamente oltre i 2500 giri e
> solo dopo aumentava la velocità....

Come sulla Megane.
E' che il convertitore di coppia non ha senso, con la curva d'erogazione
dei turbodiesel.
Su un benzina aspirato quel comportamento è ideale, invece.

> Dopo 16kkm negli ultimi 3kkm il cdb segna una media di 6,3l/100km,
> rilevata pieno-pieno circa 6,6.

Come la mia quindi.

> Non sono daccordo (sempre che i rapporti siano simili):
> secondo me la prima corta è molto utile per situazioni quali partenze in
> salita, per non forzare la frizione e tenere la seconda anche a velocità
> molto basse.

Dunque, stamattina ho fatto qualche misurazione.
A 4000 rpm, le velocità sono
35 in prima
70 in seconda
190 in quinta
L'auto è data per 200 km/ora mi pare.
Quindi l'allungamento sarebbe assai modesto, per avere una quinta di
potenza.
Diciamo che allungandoli del 10% avremmo la velocità massima in quinta,
a 3900 giri circa.
In prima e seconda le velocità cambierebbero di poco:
38.5 in prima
77 in seconda

La prima rimarrebbe cortissima.
La sesta sarebbe però ancora più lunga e credo che permetterebbe di
diminuire il consumo andando a 140: si passerebbe da 2450 a 2200 giri.

> La sesta invece come hai detto è da 230km/h a 4000 giri e non mi sembra
> corta, anche perchè almeno sulla mia non è utilizzabile sotto i
> 70-80km/h. Non che sia un problema: e chi se ne accorge che marcia è
> inserita?? ;-P

Prendi pure per il culo :)
Diciamo che coi rapporti più lunghi il cambio diventerebbe un vero
cinque marce più sesta autostradale. Ora è uno strano ibrido, capita di
mettere la sesta in statale, poi occorre scalare, eccetera.
Considerato che l'elasticità del motore permetterebbe di avere anche
solo tre o quattro marce, mi parrebbe più sensato sfruttare la presenza
di sei rapporti per qualcosa di utile... cioè una prima e una sesta
rispettivamente più corta e più lunga di quel che servirebbe.

> Su una 1.8 a nolo ho avuto la stessa impressione che cambiasse veramente
> poco, a quel punto cosa serve diversificare la risposta dello sterzo su
> una vettura comunque di impostazione 'berlinosa'?

Me lo chiedo anche io.

> Misura praticamente introvabile e quindi a prezzi maggiori del lecito,
> inoltre a libretto sono 90V ma si trovano solo dei 93W di fascia
> sportiva.

Io infatti ho le W come estive e le V (o forse addirittura le H!) come
invernali.
Non che trovi 'sta gran differenza... è proprio la spalla ad essere
insufficiente.

> Questo non succede in maniera apprezzabile sulla mia che ha un buon
> compromesso di sospensioni con ammortizzatori ben frenati sopratutto in
> estensione.

Credo sia un po' più rigida e frenata della mia, cosa peraltro sensata
trattandosi di una versione quasi coupé.
Ora, immaginati quelle gomme su un assetto morbido... è un nonsenso.

> Ma scusa, se tagliasse prima di quando volessi tu ti sentiresti castrato
> nella guida, no???

Sinceramente, no.
Su una Focus Station Wagon l'ESP deve intervenire prontamente e con
tocchi lievi. Se interviene in ritardo, necessariamente l'intervento
sarà più brusco.
Sulla Picasso praticamente non ti accorgevi nemmeno che interveniva! Col
risultato che era persino d'aiuto nella guida sportiva.

> Oltre le battute devo dire che mi è capitata una sensazione simile in un
> test in pista ad Imola. Io non avevo ESP sulla mia e quando l'auto in
> prova reagì partendo di coda ad una entrata troppo aggressiva in curva
> alla Tosa, io controsterzai, ma fui preso in totale contropiede
> dall'intervento tardivo e netto dell'ESP che a quel punto impose un
> rientro precipitoso dal controsterzo...

Ecco, esattamente quello che dicevo qui sopra.
Se interviene in ritardo (e se s'è innescato *dopo* che avevi
controsterzato, era decisamente in ritardo...) fa solo danni.
Ok, per il guidatore inetto è meglio che non averlo, ma nella guida
sportiva fa danni.
Immaginati un ABS che molla dopo che hai già alleggerito sentendo il
bloccaggio.

> Nella C30 sono fortunato perchè interviene dolcemente quando più che
> controsterzare sto raddrizzando, quindi in sintonia e non in contrasto
> con la mia azione e sensibilità.

Sarà diverso da quello della Focus. Questa mia è la terza auto con ESP e
decisamente la peggiore delle tre.
Sulla Megane era perfetto perché, oltretutto, era in perfetta sintonia
col differenziale autobloccante "simulato".

> Per l'uso turistico dell'auto credo che il 1.6 sia più che adeguato,
> ma se ogni tanto vuoi un po' di sprint per divertirti...

Ma sì infatti, ne facevo più che altro una questione di budget (acquisto
e consumi).

Ciao!
 #6  
17.03.2010, 22:17
Alex
"8tto" <super8tto> ha scritto nel messaggio
news:0lu1

> E' difficile. Primo: polemiche infinite su quali siano i migliori.


Si mettono tutti...

> Poi: chi gestisce il sito.


Questo e' il vero problema ;-)


Ciao, Alex.
 #7  
18.03.2010, 08:13
X1/9
Ciao,
On 18 Mar, 00:17, "Alex" <heniadirBA> wrote:
>
> Si mettono tutti...
> Questo e' il vero problema ;-)


"IDA test" su Virtual Car (www.virtualcar.it) si potebbe anche fare;
in fondo non si tratta di una prova su strada "tradizionale", ma di un
parere che è al tempo stesso tecnico e da "appassionati"...
La redazione, pur essendo... variamente dislocata, c'è, lavora
quotidianamente e potrebbe fare un lavoro di "finitura".
Ovviamente, andrebbero fissate un minimo di regole redazionali, uno
schema di esposizione comune, e alcune norme "comportamentali" - ad
esempio, evitare di essere troppo di parte... :)
Peraltro, attraverso il sito si potrebbero organizzare alcune prove
"mirate"...
Pensiamoci :)

Ciao
Sergio X1/9
[content manager Virtual Car]
 #8  
18.03.2010, 10:19
Miklo
"8tto" <super8tto> ha scritto nel messaggio
news:v0u1

> Comunque, i dispositivi touch screen, mancando di feedback tattile, sono
> totalmente inadatti per l'utilizzo in auto durante la guida.


Io li considero totalmente inadatti anche per tante altre cose (leggasi
telefoni cellulari)

> Passi per il navigatore, ché forse è l'unico sistema, ma dover usare il
> touch screen per cambiare canale alla radio è stupido.


Il navi "necessita" di avere un'interfaccia grafica dinamica (tastiera per
l'inserimento dati che diventa monitor) e non ci sono grosse alterantive al
touch screen... Ma non sapevo dell'idiozia della radio...

> Infatti. Non è una macchina che ispira fiducia, anche se ha un limite
> molto elevato. Guidandole per soli 100 km, la Focus sembra molto meglio...


io ho guidato molto poco la V50 e mi ha dato un'impressione molto diversa (a
livello far sentire la strada)

>> Imho se il confronto fosse stato tra 1.5dci e 1.6d non ci sarebbe storia.

> Penso anche io. Conosco bene il 1600 PSA per averlo avuto sulla Picasso.
> Conosco meno il 1500 Renault, anche se avevo provato una delle prime
> versioni "potenziate" e non mi aveva fatto buona impressione, confermo
> quel che scrivi tu.
> Pare però che le ultime versioni non siano male.


L'ultima declinazione di quel motore non ho avuto modo di provarla ma spero
proprio che l'abbiano smussato... Sarebbe un peccato che non l'avessero
migliorato perchè come potenza e come consumi era un ottimo punto di
partenza
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