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#1
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http://www.asca.it/moddettnews.php?i...ISINFORMAZIONE
''La sinistra sta facendo una campagna di disinformazione, sta dicendo alle famiglie che verranno meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi, soprattutto la lingua inglese, che non sara' toccata ma anzi, nella scuola media con l'applicazione della riforma Moratti, passeremo da 3 ore a 5''. Cosi' il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ospite di ''Panorama del giorno'' su Canale 5, replica alle critiche mosse dalla sinistra alla sua riforma del sistema scolastico. Per il titolare del dicastero di viale Trastevere ''la sinistra sta dicendo solo bugie''. La Gelmini torna poi su uno dei punti piu' contestati della sua riforma, il ritorno al maestro unico nella scuola primaria. ''Grazie all'introduzione del maestro unico o prevalente noi avremo la possibilita' di potenziare il tempo pieno e le famiglie non hanno nulla da temere dal provvedimento del governo'', sottolinea il ministro. ''Noi sappiamo che la scuola svolge una funzione sociale di mantenere i ragazzi a scuola il pomeriggio quindi non c'e' nessuna volonta' di ridurre questo servizio. La sinistra sta creando un allarmismo nel Paese che non ha ragion d'essere''. Stesso discorso sulla questione dei tagli al personale della scuola. ''Chi parla degli 87mila tagli dice una cosa non vera e soprattutto non precisa che oggi gli occupati nella scuola sono 1,3 mln e se il governo non intervenisse contenendo la spesa si passerebbe ad 1,4 milioni. Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila persone nella scuola. Purtroppo non e' possibile'', conclude la Gelmini. |
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#2
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On Fri, 17 Oct 2008 08:13:14 GMT, "amatamari"
<amatamarinospam> wrote: [..] >ragazzi a scuola il pomeriggio quindi non c'e' nessuna volonta' di ridurre >questo servizio. La sinistra sta creando un allarmismo nel Paese che non ha >ragion d'essere''. >Stesso discorso sulla questione dei tagli al personale della scuola. ''Chi >parla degli 87mila tagli dice una cosa non vera e soprattutto non precisa >che oggi gli occupati nella scuola sono 1,3 mln e se il governo non >intervenisse contenendo la spesa si passerebbe ad 1,4 milioni. Chi protesta >ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila persone nella >scuola. Purtroppo non e' possibile'', conclude la Gelmini. > Ma di che cosa si preoccupa, il governo non ha forse più del 60% di consenso ? Henry |
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#3
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Il Fri, 17 Oct 2008 08:13:14 GMT, amatamari ha scritto:
> ''La sinistra sta facendo una campagna di disinformazione, sta dicendo alle > famiglie che verranno meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi, > soprattutto la lingua inglese, che non sara' toccata ma anzi, nella scuola > media con l'applicazione della riforma Moratti, passeremo da 3 ore a 5''. 5 ore di inglese????!!!! Alla faccia!!!!!! Invece di aumentare le scienze e la matematica!! |
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#4
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"amatamari" <amatamarinospam> ha scritto
> ''La sinistra sta facendo una campagna di disinformazione[...] Eppure non mi risulta che Nature appartenga alla "sinistra": http://italiadallestero.info/archives/1379 "Nel frattempo, il Ministro per l'educazione, l'università e la ricerca, Mariastella Gelmini, non si è espressa in merito a tutte le questioni relative al suo ministero tranne quella sulle scuole secondarie e ha permesso che decisioni governative consistenti e distruttive fossero eseguite senza fare alcuna obiezione. Ha rifiutato di incontrare i ricercatori e gli accademici per ascoltare le loro preoccupazioni o per spiegare loro le direttive che sembrano richiedere il loro sacrificio. Inoltre non ha neppure delegato un sottosegretario che si occupi di tali questioni al suo posto". |
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#5
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"Henry" <henrytree> ha scritto nel messaggio
> Ma di che cosa si preoccupa, il governo non ha forse più del 60% di > consenso ? > > Henry Infatti. Lei non si preoccupa di te o di chi la pensa come te. Sta semplicemente informando i sostenitori del centro-destra che la sinistra fa come ha sempre fatto: disinforma. E che purtroppo se a scuola nei prossimi mesi ci saranno okkupazioni e/o autogestioni, con relative giornate di studio perse, la responsabilità è solo di chi semina zizzania. Paradossale non è vero? Dicono a sinistra che lottano per una scuola migliore e poi gettano le premesse per un autunno caldo. Mentre una delle scuole peggiori d'Europa, secondo i dati OCSE -PISA, dovrebbe concentrare i propri sforzi e risalire la china, i kompagni professori che fanno? Sono li che soffiano e si agitano. Assisteremo come già in altri anni passati ad una combine tra docenti di sinistra e studenti? I primi nel vano tentativo di modificare un decreto, che poi tutto sommato lambirà solo, gli interessi degli insegnanti delle superiori e delle medie (precari, quelli attuali, compresi), i secondi felici di evitarsi due settimane di scuola e fare un po' di casino. Poi alla fine dell'anno sarà giocoforza essere *comprensivi*. Se questo scenario, verosimile, dovesse concretizzarsi il bilancio totale per l'anno scolastico 2008/2009 in termini di attività d'insegnamento/apprendimento non sarà pari a quello degli anni passati, già al di sotto rispetto ad altri paesi europei, ma anche peggio. Sì ma loro si battono per una scuola migliore. Lasciamoli fare... Loro sanno sempre cosa si deve fare. Da almeno quarant'anni. Ed infatti i risultati sono sotto gli occhi di tutti. bagonchi |
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#6
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"bagonchi" <nonmiprendi> ha scritto nel messaggio
news:30a8 cut > un decreto, che poi tutto sommato lambirà solo, gli interessi degli > insegnanti delle superiori e delle medie (precari, quelli attuali, > compresi), cut Ne siamo proprio sicuri? Nessun dubbio? Voglio dire Destra o Sinistra al governo, ormai si è visto: se la categoria non darà, anche in futuro, segnali di reazione ci sarà da aspettarsi sempre di peggio. E le risorse (immaginiamoci le fette di una torta) tolte all'istruzione andranno a finire da qualche altra parte non necessariamente altrettanto indispensabile. |
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#7
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"amatamari" <amatamarinospam> ha scritto
> Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila > persone nella scuola. Purtroppo non e' possibile'', conclude la Gelmini. Questa frase è una forma ipocrita e meschina di *disinformazione*: la scelta di spendere i soldi pubblici sull'esercito, su Catania in bancarotta, sulle banche su Alitalia, sulle amministrazioni locali piuttosto che su scuola, università e ricerca è una scelta *politica* del governo. Dire che "non è possibile" trovare i soldi da parte di un ministro che sta prendendo parte a queste *scelte politiche* significa fare disinformazione. L'unica cosa che poteva dire (se avesse avuto un minimo di onestà intellettuale) è: "ci spiace per queste persone ma *abbiamo deciso* di impiegare le risorse pubbliche in altra maniera". |
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#8
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"Al-Farid" <etymartoglidopolar> ha scritto nel messaggio
>> un decreto, che poi tutto sommato lambirà solo, gli interessi degli >> insegnanti delle superiori e delle medie (precari, quelli attuali, >> compresi), cut > > Ne siamo proprio sicuri? Nessun dubbio? Il decreto può essere letto da tutti. L'aspetto più importante è il ritorno, a partire dal prossimo anno scolastico e ad iniziare dalle prime classi, del maestro unico. Con relativo riconoscimento economico, perchè faranno due ore in più. Diciamo circa 120 euro netti al mese, così a spanne. Nessuno verrà licenziato perchè il licenziamento non è previsto per i dipendenti pubblici, a meno che, faccio un esempio, la maestrina non dia fuoco alla scuola. Ma a questo punto si andrebbe anche sul penale. > E le risorse (immaginiamoci le fette di una torta) tolte all'istruzione > andranno a finire da qualche altra parte non necessariamente altrettanto > indispensabile. Le risorse sono purtroppo scarse. Siamo in un brutto periodo di crescita zero e per i prossimi anni si parla si recessione. Nemmeno il più sfegatato anti-berlusconiano arriva ad attribuire le responsabilità di questa situazione economica all'attuale governo ( a meno che non sia un imbecille). La torta è quella che è, lo sanno bene anche quelli dell'opposizione, che *lavorano* con gli occhi rivolti alle prossime elezioni europee e tentano di usare la scuola come grancassa. Sanno, infatti, che la Gelmini e il governo non torneranno indietro, sanno che non ci sono alternative alla razionalizzazione della spesa, che è tanta nella pubblica istruzione, con troppi soldi spesi male. Lo sanno e vi usano. bagonchi |
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#9
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"LordBeotian" <pokipsy76> ha scritto
>> Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila >> persone nella scuola. Purtroppo non e' possibile'', conclude la Gelmini. > > Questa frase è una forma ipocrita e meschina di *disinformazione*: la > scelta di spendere i soldi pubblici sull'esercito, su Catania in > bancarotta, sulle banche su Alitalia, sulle amministrazioni locali > piuttosto che su scuola, università e ricerca è una scelta *politica* del > governo. Dire che "non è possibile" trovare i soldi da parte di un ministro > che sta prendendo parte a queste *scelte politiche* significa fare > disinformazione. L'unica cosa che poteva dire (se avesse avuto un minimo di > onestà intellettuale) è: "ci spiace per queste persone ma *abbiamo deciso* > di impiegare le risorse pubbliche in altra maniera". Rimarchevole il fatto che lei stessa abbia in precedenza dichiarato: "il problema non è trovare soldi, ma spenderli meglio": http://blog.panorama.it/italia/2008/...-spesi-meglio/ apparentemente è un pupazzo che ripete slogan propagandistici in funzione di direttive che le vengono impartite di volta in volta dai suoi superiori. |
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#10
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"bagonchi" <nonmiprendi> ha scritto
> I primi nel vano tentativo di modificare un decreto, che poi tutto sommato > lambirà solo, gli interessi degli insegnanti delle superiori e delle medie > (precari, quelli attuali, compresi), Ma l'interesse ad avere una scuola decente non dovrebbe "lambire" un po' tutta la società? Pensi che ognuno dovrebbe stare attento solo al suo piccolo orticello e tirare a campare? |
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#11
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Il Fri, 17 Oct 2008 20:50:17 +0200, bagonchi ha scritto:
> perchè faranno due ore in più. Diciamo circa 120 euro netti al mese, Prego? Saranno mediamente 66 ore di straordinari l'anno pagati con il fondo di istituto, il che vuol dire un netto di 1700 Euro l'anno. Le pantegane faranno a cazzotti per prendersi le classi con 24 ore. E se gli danno pure le ore di religione vedrai che si convertiranno pure le atee. ... |
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#12
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Il Fri, 17 Oct 2008 19:56:06 +0200, Al-Farid ha scritto:
> E le risorse (immaginiamoci le fette di una torta) tolte all'istruzione > andranno a finire da qualche altra parte non necessariamente altrettanto > indispensabile. Si sa già dove finiscono. Se non si tolgono quelle spese per far quadrare i conti occorreranno nuove tasse. ... |
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#13
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"Arkannen" <email> ha scritto nel messaggio
news:30a8 > Il Fri, 17 Oct 2008 20:50:17 +0200, bagonchi ha scritto: >>> perchè faranno due ore in più. Diciamo circa 120 euro netti al mese, > > Prego? Saranno mediamente 66 ore di straordinari l'anno pagati con il > fondo di istituto, il che vuol dire un netto di 1700 Euro l'anno. in un primo momento avevo scritto, da 120 a 140 euro netti, ossia all'anno da 1440 a 1680. Poi per tenermi basso o scritto solo 120. > Le pantegane faranno a cazzotti per prendersi le classi con 24 ore. > E se gli danno pure le ore di religione vedrai che si convertiranno pure > le atee. Su questo ci puoi scommettere. bagonchi |
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#14
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"LordBeotian" <pokipsy76> ha scritto nel messaggio
>> I primi nel vano tentativo di modificare un decreto, che poi tutto >> sommato lambirà solo, gli interessi degli insegnanti delle superiori e >> delle medie (precari, quelli attuali, compresi), > > Ma l'interesse ad avere una scuola decente non dovrebbe "lambire" un po' > tutta la società? Pensi che ognuno dovrebbe stare attento solo al suo > piccolo orticello e tirare a campare? Rispondevo alla domanda di Farid che mi pareva sottolineare i rischi di tagli di posti di lavoro o altro che la categoria potrebbe subire. Tu poni una domanda su un piano differente. Non mi pare che la scuola attuale funzioni al meglio. Sono convinto che sia possibile fare l'uno e l'altro, ossia razionalizzare la spesa e rendere la pubblica istruzione comunque più efficace per noi, che la scuola la facciamo e la viviamo, e per chi della scuola si avvale, in modo diretto o indiretto: la collettività tutta. La scuola non può essere usata come fabbrica di posti di lavoro rivolti a speranzosi futuri precari. Non parlo di quelli attuali, che secondo me verranno comunque riassorbiti, ma di quelli che l'attuale processo di assunzione indurrebbe ad una perenne moltiplicazione. Un miserabile sistema che serve solo a mantenere in vita il potere di certi sindacati, e attraverso un circuito per nulla virtuoso, a soddisfare certe torbide clientele che coinvolgono siss e università, compiacenti e compiaciute. |
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#15
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"bagonchi" <nonmiprendi> ha scritto nel messaggio
news:30a8 > > "LordBeotian" <pokipsy76> ha scritto nel messaggio >> > > Rispondevo alla domanda di Farid che mi pareva sottolineare i rischi di > tagli di posti di lavoro o altro che la categoria potrebbe subire. > Tu poni una domanda su un piano differente. Non mi pare che la scuola > attuale funzioni al meglio. Meglio di che cosa? > Sono convinto che sia possibile fare l'uno e l'altro, ossia razionalizzare > la spesa e rendere la pubblica istruzione comunque più efficace per noi, Fammi capire: tu hai un propdotto scadente, la spesa per mantenere questo prodotto già ridotta all'osso e speri che si possa rendere il prodotto buono riducendo drasticamente questa spesa è già alla frutta? > che la scuola la facciamo e la viviamo, e per chi della scuola si avvale, > in modo diretto o indiretto: la collettività tutta. Sì ma converrai che per avere la qualità servono le risorse economiche. Gli stati in cui la scuola funziona meglio spendono anche di più. > La scuola non può essere usata come fabbrica di posti di lavoro rivolti a > speranzosi futuri precari. Pretendere una spesa scolastica equiparabile a quella degli stati europei in cui la scuola funziona equivale a usare la scuola come fabbrica di posti? |
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