hilpers


  hilpers > comp.www.* > comp.www.asp

 #1  
26.03.2005, 12:29
alfonso12
Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software in
java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre ovviamente
alla portabilità)
 #2  
26.03.2005, 18:43
Arles
On Sat, 26 Mar 2005 13:29:39 GMT, "alfonso12"
<11294invalid> wrote:

> Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software in
> java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre ovviamente
> alla portabilità)


alcuni conoscenti avrebbero da ridire su quel "programmatore vb6": lo
chiamerebbero ossimoro e ti direbbero che non c'è speranza di covertire
un vb6-ista ad un linguaggio serio. :-)

in java, comunque, c'è anche la portabilità multipiattaforma come
vantaggio enorme. tra gli svantaggi (dipende dai punti di vista, per
alcuni è enorme), invece, c'è che con C# o VB.NET il suo codice sarebbe
visibile a tutti, a parte offuscatori vari. per il resto, credo
bisognerebbe conoscere almeno il tipo di software e l'utenza a cui è
rivolto.

Ciao,
A.

ps. ma cosa c'entra con questo ng? :(
 #3  
26.03.2005, 20:46
APB
alfonso12 wrote:
> Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software
> in java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre
> ovviamente alla portabilità)


Credo che tra C# e Java non ci siano particolari differenze, se non di tipo
"religioso". VB.net è sempre VB... e a me non piace se non per semplici
script, tipo le ASP. Ma è la mia opinione personale.

Innanzitutto Java è a oggetti, per davvero. Questo già dovrebbe bastare.
Servono un sacco più file e righe di codice per ottenere lo stesso
risultato, ma ne vale veramente la pena.

Poi c'è la gestione delle eccezioni che permette di creare applicazioni più
ordinate e, in ultimo, più stabili.

L'ambiente di sviluppo Eclipse, il prediletto da moltissimi sviluppatori
Java, è davvero bello e potente e surclassa numerosi IDE ben più pesanti e,
soprattutto, costosi. Ma lì è facile, Eclipse è gratuito, quindi non c'è
storia. Credo che la piacevolezza di un linguaggio dipenda molto
dall'ambiente di sviluppo. Indubbiamente VB piace per via di Visual Studio.

Cmq credo che dipenda moltissimo dal tipo di applicazioni da convertire e
dal tipo di esperienza che lo sviluppatore ha.
Qui si parla di ASP e quindi di server web Microsoft. Java in questo
contesto non si trova al meglio, opterei piuttosto per .net in c#.

D'altra parte, se l'esigenza o la preferenza è un application server
potente tipo Tomcat o JBoss...

Alex.
 #4  
27.03.2005, 07:27
ITHost
alfonso12 wrote:
> Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software
> in java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre
> ovviamente alla portabilità)


per naturale evoluzione un programmatore vb6 dovrebbe migrare a vb.net in
modo da minimizzare la curva d'apprendimento

Per altri discorsi c#, vb.net o java si potrebbe aprire un dibattito per
giorni e anni e tanto non si arriva comunque a capo di nulla, è come porsi
la domanda è meglio linux o win???
La miglior risposta è DIPENDE?!
 #5  
29.03.2005, 11:56
ITHost
Arles wrote:

> alcuni conoscenti avrebbero da ridire su quel "programmatore vb6": lo
> chiamerebbero ossimoro e ti direbbero che non c'è speranza di
> covertire un vb6-ista ad un linguaggio serio. :-)


va sempre ricordato a questi signori che non è lo strumento che fa il
programmatore ma vice versa

> in java, comunque, c'è anche la portabilità multipiattaforma come
> vantaggio enorme.


lo stesso per .net usando mono
oltre al fatto che con .net non sei legato ad un linguaggio ma puoi usarne
oltre a 30 a tua scelta

>tra gli svantaggi (dipende dai punti di vista, per
> alcuni è enorme), invece, c'è che con C# o VB.NET il suo codice
> sarebbe visibile a tutti, a parte offuscatori vari. per il resto,
> credo bisognerebbe conoscere almeno il tipo di software e l'utenza a
> cui è rivolto.


ehm lo stesso problema c'è in java

> ps. ma cosa c'entra con questo ng? :(


mi stavo chiedendo la stessa cosa
 #6  
29.03.2005, 23:53
Arles
On Tue, 29 Mar 2005 13:56:50 +0200, "ITHost" <noreplysales>
wrote:

> va sempre ricordato a questi signori che non è lo strumento che fa il
> programmatore ma vice versa


se lo strumento ti limita, è difficile diventare programmatori seri.

> > in java, comunque, c'è anche la portabilità multipiattaforma come
> > vantaggio enorme.

> lo stesso per .net usando mono


guarda che "multipiattaforma" è != da windows, alcune distribuzionei di
linux e basta. e comunque non puoi paragonare il progetto mono al lavoro
degli sviluppatori della SUN per rendere la loro creatura
multipiattaforma. la Microsoft non mi pare si sia mobilitata per ciò.

> oltre al fatto che con .net non sei legato ad un linguaggio ma puoi usarne
> oltre a 30 a tua scelta


30? ne conosco molti meno. comunque non mi sembra proprio un gran
vantaggio del framework in quanto tale: piuttosto, un'ottima strategia
per convogliare i programmatori al nuovo strumento di sviluppo.

Ciao,
Arles
 #7  
30.03.2005, 08:11
ITHost
Arles wrote:

> se lo strumento ti limita, è difficile diventare programmatori seri.


ed ecco il problema, lo strumento lo scegli in base all'esigenza e non per
altri motivi.
c++ è da programmatori seri, ma unicamente chi ha tanto tempo da
perderesvilupperebbe un anagrafica clienti in c++ quando con 1 decimo del
tempo e con risultati molto simili puoi fare la stessa cosa in vb, per farti
un paragone è come se un giardiniere meticoloso si mettesse a tagliare
l'erba di un campo da golf di 18 buche con le forbici, il risultato sono
daccordo con te sarà stupendo e da vero programmatore serio, ma quando avrà
terminato dovrà ricominciare da capo in quanto nel frattempo l'erba è già
cresciuta

> guarda che "multipiattaforma" è != da windows, alcune distribuzionei
> di linux e basta. e comunque non puoi paragonare il progetto mono al
> lavoro degli sviluppatori della SUN per rendere la loro creatura
> multipiattaforma.


su questo siamo daccordo

>la Microsoft non mi pare si sia mobilitata per ciò.


c'è solo un piccolo particolare quanti usano solaris?? e quanti windows??
Fai 2 conti e capirai perchè l'interesse di sun a distribuire java su tutte
le piattaforme se lo sviluppavano solo per solaris sarebbero già falliti da
anni

> 30? ne conosco molti meno.


sono sempre di più e altri ne arrivano

http://www.dotnetlanguages.net/DNL/Resources.aspx

> comunque non mi sembra proprio un gran
> vantaggio del framework in quanto tale: piuttosto, un'ottima strategia
> per convogliare i programmatori al nuovo strumento di sviluppo.


?????? allora non ci capiamo, usare lo strumento adeguato in base alla
tipologia del problema questo è l'approccio corretto, se il framework ti
permette di usare più linguaggi perchè non sfruttare questa particolarità a
proprio vantaggio?? Ad esempio sviluppando parti di un progetto con un
linguaggio piuttosto che un altro in modo da sfruttarne le caratteristiche??
Ovvio se parliamo dell'applicazione scritta da 2 programmatori in un
monolocale allora non vedo nemmeno io questo vantaggio ma non esistono solo
queste realtà per fortuna
 #8  
30.03.2005, 23:04
Arles
On Wed, 30 Mar 2005 10:11:16 +0200, "ITHost" <noreplysales>
wrote:

> c++ è da programmatori seri, ma unicamente chi ha tanto tempo da
> perderesvilupperebbe un anagrafica clienti in c++ quando con 1 decimo del
> tempo e con risultati molto simili puoi fare la stessa cosa in vb, per
> farti un paragone è come se un giardiniere meticoloso si mettesse a
> tagliare l'erba di un campo da golf di 18 buche con le forbici, il
> risultato sono daccordo con te sarà stupendo e da vero programmatore serio,
> ma quando avrà terminato dovrà ricominciare da capo in quanto nel frattempo
> l'erba è già cresciuta


Forse non conosci a fondo il C++, ma basterebbe pensare alla
progettazione OOP per capire che una volta impostate le classi adatte,
su di esse puoi costruirti poi tutto ciò di cui hai bisogno. Il discorso
infatti non era la velocità di sviluppo, ma le limitazioni che ti impone
un linguaggio di programmazione.

Se poi vuoi proprio proseguire sulla strada della rapidità di sviluppo,
non vedo quali siano le grandi differenze tra l'ambiente di VC++ e
quello di VB. E non dimenticare che se lo strumento è limitato, quando
il prodotto da realizzare sarà proprio di quella categoria per cui è
impossibile (o inefficiente) realizzarlo con tale strumento, il
programmatore dovrà per forza di cose imparare a... potare con le
forbici. :) Il tempo di sviluppo a quel punto per chi sarà maggiore?

> [..]


ah però... :-)

> se il framework ti permette di usare più linguaggi perchè non sfruttare
> questa particolarità a proprio vantaggio??


perché noi siamo partiti dal fatto che secodo te "non è lo strumento che
fa il programmatore". a quanto ne so, il framework ti consente di usare
il linguaggio che più ti è familiare, ma poi, alla fine della fiera, il
codice generato è praticamente lo stesso, per qualsiasi linguaggio .NET
sia stato sviluppato. quindi, suppongo che ciò che può fare chi
programma con VB.NET, può farlo anche chi programma con C# (e
viceversa), semplicemente cambiando le parole chiave del linguaggio e
altri piccole modifiche. Non è così?

> Ad esempio sviluppando parti di un progetto con un linguaggio piuttosto che
> un altro in modo da sfruttarne le caratteristiche??


Se è come ho detto poc'anzi, allora questa frase non ha senso: le
caratteristiche sono comuni ai vari linguaggi e si usa uno piuttosto che
un altro solo perché si conosce meglio quello.

Se non è come ho detto, chiedo venia per la mia ignoranza e ti dò
ragione. :-)

Ciao,
Arles
 #9  
31.03.2005, 14:59
ITHost
Arles wrote:

> Forse non conosci a fondo il C++, ma basterebbe pensare alla
> progettazione OOP per capire che una volta impostate le classi adatte,
> su di esse puoi costruirti poi tutto ciò di cui hai bisogno.


diciamo solamente che lo conosco molto bene
> perché noi siamo partiti dal fatto che secodo te "non è lo strumento
> che fa il programmatore".


esatto e come se uno che sa usare bene word diventa automaticamente un bravo
autore o un buon giornalista

> a quanto ne so, il framework ti consente di
> usare il linguaggio che più ti è familiare, ma poi, alla fine della
> fiera, il codice generato è praticamente lo stesso, per qualsiasi
> linguaggio .NET sia stato sviluppato. quindi, suppongo che ciò che
> può fare chi programma con VB.NET, può farlo anche chi programma con
> C# (e viceversa), semplicemente cambiando le parole chiave del
> linguaggio e altri piccole modifiche. Non è così?


no il risultato è diverso, il problema sta nei singoli compiler che non
generano le stesso risultato

Ti lascio un link del buon db
http://blogs.aspitalia.com/daniele/post552.aspx

> Se è come ho detto poc'anzi, allora questa frase non ha senso: le
> caratteristiche sono comuni ai vari linguaggi e si usa uno piuttosto
> che un altro solo perché si conosce meglio quello.


in un ambiente piccolo ti potrei anche dare ragione ma quando devi integrare
più fasi del progetto può essere utile sviluppare in più linguaggi
 #10  
01.04.2005, 23:35
Arles
On Thu, 31 Mar 2005 16:59:18 +0200, "ITHost" <noreplysales>
wrote:

> > Forse non conosci a fondo il C++, ma basterebbe pensare alla
> > progettazione OOP per capire che una volta impostate le classi adatte,
> > su di esse puoi costruirti poi tutto ciò di cui hai bisogno.

> diciamo solamente che lo conosco molto bene


E allora perché dici che i tempi di sviluppo sono enormi?
Una volta create le classi di base (ce ne sono una infinità in giro)
eredità e polimorfismo fanno tutto il resto in pochissimo tempo.

> > perché noi siamo partiti dal fatto che secodo te "non è lo strumento
> > che fa il programmatore".

> esatto e come se uno che sa usare bene word diventa automaticamente un
> bravo autore o un buon giornalista


Certo, ma se Word ti permette di fare tante belle impaginazioni in poco
tempo ma poi non ti permette, chessò, di correggere gli errori
ortografici, bravo autore (linguisticamente) non lo diverrai mai.

Fuor di metafora, ripeto: se lo strumento ti limita (e fino alle vecchie
versioni di VB erano evidenti le limitazioni), non puoi diventare un
ottimo programmatore.

Comunque, lasciamo perdere. :) A parte che siamo già un tantino OT, ma
poi io non ho nulla contro chi usa VB. Semplicemente, diverse persone
che considero dei veri e propri guru della programmazione, hanno tutti
in comune una forte avversione a qualsiasi discendente del Basic:

«È praticamente impossibile insegnare la buona programmazione a studenti
che hanno avuto una precedente esposizione al BASIC; come potenziali
programmatori essi sono mentalmente mutilati senza nessuna speranza di
rigenerazione.» (Edsger W. Dijkstra)

Senza offesa per nessuno, ovviamente. :)

> > a quanto ne so, il framework ti consente di
> > usare il linguaggio che più ti è familiare, ma poi, alla fine della
> > fiera, il codice generato è praticamente lo stesso, per qualsiasi
> > linguaggio .NET sia stato sviluppato. quindi, suppongo che ciò che
> > può fare chi programma con VB.NET, può farlo anche chi programma con
> > C# (e viceversa), semplicemente cambiando le parole chiave del
> > linguaggio e altri piccole modifiche. Non è così?

> no il risultato è diverso, il problema sta nei singoli compiler che non
> generano le stesso risultato
> Ti lascio un link del buon db
> [..]


grazie per il link. ne ho letti velocemente altri (eg, Andrea Zani).
da quello che ho capito, però, le differenze sono eliminabili a patto
che la sintassi VB.NET sia più restrittiva: insomma, le differenze sono
dovute al fatto che la MS ha lasciato ai programmatori VB.NET di
continuare a fregarsene di certe cose, e così è il compiler che deve
produrre codice aggiuntivo per fare ciò che dovrebbe fare il coder...

con "strict" a "true" e "option explicit", il codice diventa uguale o ci
sono anche altre differenze? magari faccio una ricerca...

grazie!
A.
 #11  
02.04.2005, 20:14
ITHost
Arles wrote:

[snip]

> Comunque, lasciamo perdere. :) A parte che siamo già un tantino OT, ma
> poi io non ho nulla contro chi usa VB. Semplicemente, diverse persone
> che considero dei veri e propri guru della programmazione, hanno tutti
> in comune una forte avversione a qualsiasi discendente del Basic:
>
> «È praticamente impossibile insegnare la buona programmazione a
> studenti che hanno avuto una precedente esposizione al BASIC; come
> potenziali programmatori essi sono mentalmente mutilati senza nessuna
> speranza di rigenerazione.» (Edsger W. Dijkstra)


mah sarà che arrivo da vecchia scuola dove : il programmatore non è
null'altro che un muratore senza analisi non può andare avanti, pertanto
visto che un analisi non è legata al linguaggio non vedo dove ci sia la
mutilazione mentale

> Senza offesa per nessuno, ovviamente. :)


ci mancherebbe

> grazie per il link. ne ho letti velocemente altri (eg, Andrea Zani).
> da quello che ho capito, però, le differenze sono eliminabili a patto
> che la sintassi VB.NET sia più restrittiva: insomma, le differenze
> sono dovute al fatto che la MS ha lasciato ai programmatori VB.NET di
> continuare a fregarsene di certe cose, e così è il compiler che deve
> produrre codice aggiuntivo per fare ciò che dovrebbe fare il coder...


esattamente ma questa è un discorso commerciale per rabbonirsi gli utenti vb
pigri e non ha molto a vedere con un buon coder

> con "strict" a "true" e "option explicit", il codice diventa uguale o
> ci sono anche altre differenze? magari faccio una ricerca...


no ci sono parecchie differenze ad esempio integer vedi AZ
http://blogs.aspitalia.com/az/post554.aspx
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