|
|
||||||
|
#1
|
|
|
|
|
Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software in
java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre ovviamente alla portabilità) |
|
|
|
#2
|
|
|
|
|
On Sat, 26 Mar 2005 13:29:39 GMT, "alfonso12"
<11294invalid> wrote: > Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software in > java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre ovviamente > alla portabilità) alcuni conoscenti avrebbero da ridire su quel "programmatore vb6": lo chiamerebbero ossimoro e ti direbbero che non c'è speranza di covertire un vb6-ista ad un linguaggio serio. :-) in java, comunque, c'è anche la portabilità multipiattaforma come vantaggio enorme. tra gli svantaggi (dipende dai punti di vista, per alcuni è enorme), invece, c'è che con C# o VB.NET il suo codice sarebbe visibile a tutti, a parte offuscatori vari. per il resto, credo bisognerebbe conoscere almeno il tipo di software e l'utenza a cui è rivolto. Ciao, A. ps. ma cosa c'entra con questo ng? :( |
|
#3
|
|
|
|
|
alfonso12 wrote:
> Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software > in java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre > ovviamente alla portabilità) Credo che tra C# e Java non ci siano particolari differenze, se non di tipo "religioso". VB.net è sempre VB... e a me non piace se non per semplici script, tipo le ASP. Ma è la mia opinione personale. Innanzitutto Java è a oggetti, per davvero. Questo già dovrebbe bastare. Servono un sacco più file e righe di codice per ottenere lo stesso risultato, ma ne vale veramente la pena. Poi c'è la gestione delle eccezioni che permette di creare applicazioni più ordinate e, in ultimo, più stabili. L'ambiente di sviluppo Eclipse, il prediletto da moltissimi sviluppatori Java, è davvero bello e potente e surclassa numerosi IDE ben più pesanti e, soprattutto, costosi. Ma lì è facile, Eclipse è gratuito, quindi non c'è storia. Credo che la piacevolezza di un linguaggio dipenda molto dall'ambiente di sviluppo. Indubbiamente VB piace per via di Visual Studio. Cmq credo che dipenda moltissimo dal tipo di applicazioni da convertire e dal tipo di esperienza che lo sviluppatore ha. Qui si parla di ASP e quindi di server web Microsoft. Java in questo contesto non si trova al meglio, opterei piuttosto per .net in c#. D'altra parte, se l'esigenza o la preferenza è un application server potente tipo Tomcat o JBoss... Alex. |
|
#4
|
|
|
|
|
alfonso12 wrote:
> Se doste convincere un programmatore vb6 a convertire i suoi software > in java piuttostoche in c# o vb.net, cosa gli direste? (oltre > ovviamente alla portabilità) per naturale evoluzione un programmatore vb6 dovrebbe migrare a vb.net in modo da minimizzare la curva d'apprendimento Per altri discorsi c#, vb.net o java si potrebbe aprire un dibattito per giorni e anni e tanto non si arriva comunque a capo di nulla, è come porsi la domanda è meglio linux o win??? La miglior risposta è DIPENDE?! |
|
#5
|
|
|
|
|
Arles wrote:
> alcuni conoscenti avrebbero da ridire su quel "programmatore vb6": lo > chiamerebbero ossimoro e ti direbbero che non c'è speranza di > covertire un vb6-ista ad un linguaggio serio. :-) va sempre ricordato a questi signori che non è lo strumento che fa il programmatore ma vice versa > in java, comunque, c'è anche la portabilità multipiattaforma come > vantaggio enorme. lo stesso per .net usando mono oltre al fatto che con .net non sei legato ad un linguaggio ma puoi usarne oltre a 30 a tua scelta >tra gli svantaggi (dipende dai punti di vista, per > alcuni è enorme), invece, c'è che con C# o VB.NET il suo codice > sarebbe visibile a tutti, a parte offuscatori vari. per il resto, > credo bisognerebbe conoscere almeno il tipo di software e l'utenza a > cui è rivolto. ehm lo stesso problema c'è in java > ps. ma cosa c'entra con questo ng? :( mi stavo chiedendo la stessa cosa |
|
#6
|
|
|
|
|
On Tue, 29 Mar 2005 13:56:50 +0200, "ITHost" <noreplysales>
wrote: > va sempre ricordato a questi signori che non è lo strumento che fa il > programmatore ma vice versa se lo strumento ti limita, è difficile diventare programmatori seri. > > in java, comunque, c'è anche la portabilità multipiattaforma come > > vantaggio enorme. > lo stesso per .net usando mono guarda che "multipiattaforma" è != da windows, alcune distribuzionei di linux e basta. e comunque non puoi paragonare il progetto mono al lavoro degli sviluppatori della SUN per rendere la loro creatura multipiattaforma. la Microsoft non mi pare si sia mobilitata per ciò. > oltre al fatto che con .net non sei legato ad un linguaggio ma puoi usarne > oltre a 30 a tua scelta 30? ne conosco molti meno. comunque non mi sembra proprio un gran vantaggio del framework in quanto tale: piuttosto, un'ottima strategia per convogliare i programmatori al nuovo strumento di sviluppo. Ciao, Arles |
|
#7
|
|
|
|
|
Arles wrote:
> se lo strumento ti limita, è difficile diventare programmatori seri. ed ecco il problema, lo strumento lo scegli in base all'esigenza e non per altri motivi. c++ è da programmatori seri, ma unicamente chi ha tanto tempo da perderesvilupperebbe un anagrafica clienti in c++ quando con 1 decimo del tempo e con risultati molto simili puoi fare la stessa cosa in vb, per farti un paragone è come se un giardiniere meticoloso si mettesse a tagliare l'erba di un campo da golf di 18 buche con le forbici, il risultato sono daccordo con te sarà stupendo e da vero programmatore serio, ma quando avrà terminato dovrà ricominciare da capo in quanto nel frattempo l'erba è già cresciuta > guarda che "multipiattaforma" è != da windows, alcune distribuzionei > di linux e basta. e comunque non puoi paragonare il progetto mono al > lavoro degli sviluppatori della SUN per rendere la loro creatura > multipiattaforma. su questo siamo daccordo >la Microsoft non mi pare si sia mobilitata per ciò. c'è solo un piccolo particolare quanti usano solaris?? e quanti windows?? Fai 2 conti e capirai perchè l'interesse di sun a distribuire java su tutte le piattaforme se lo sviluppavano solo per solaris sarebbero già falliti da anni > 30? ne conosco molti meno. sono sempre di più e altri ne arrivano http://www.dotnetlanguages.net/DNL/Resources.aspx > comunque non mi sembra proprio un gran > vantaggio del framework in quanto tale: piuttosto, un'ottima strategia > per convogliare i programmatori al nuovo strumento di sviluppo. ?????? allora non ci capiamo, usare lo strumento adeguato in base alla tipologia del problema questo è l'approccio corretto, se il framework ti permette di usare più linguaggi perchè non sfruttare questa particolarità a proprio vantaggio?? Ad esempio sviluppando parti di un progetto con un linguaggio piuttosto che un altro in modo da sfruttarne le caratteristiche?? Ovvio se parliamo dell'applicazione scritta da 2 programmatori in un monolocale allora non vedo nemmeno io questo vantaggio ma non esistono solo queste realtà per fortuna |
|
#8
|
|
|
|
|
On Wed, 30 Mar 2005 10:11:16 +0200, "ITHost" <noreplysales>
wrote: > c++ è da programmatori seri, ma unicamente chi ha tanto tempo da > perderesvilupperebbe un anagrafica clienti in c++ quando con 1 decimo del > tempo e con risultati molto simili puoi fare la stessa cosa in vb, per > farti un paragone è come se un giardiniere meticoloso si mettesse a > tagliare l'erba di un campo da golf di 18 buche con le forbici, il > risultato sono daccordo con te sarà stupendo e da vero programmatore serio, > ma quando avrà terminato dovrà ricominciare da capo in quanto nel frattempo > l'erba è già cresciuta Forse non conosci a fondo il C++, ma basterebbe pensare alla progettazione OOP per capire che una volta impostate le classi adatte, su di esse puoi costruirti poi tutto ciò di cui hai bisogno. Il discorso infatti non era la velocità di sviluppo, ma le limitazioni che ti impone un linguaggio di programmazione. Se poi vuoi proprio proseguire sulla strada della rapidità di sviluppo, non vedo quali siano le grandi differenze tra l'ambiente di VC++ e quello di VB. E non dimenticare che se lo strumento è limitato, quando il prodotto da realizzare sarà proprio di quella categoria per cui è impossibile (o inefficiente) realizzarlo con tale strumento, il programmatore dovrà per forza di cose imparare a... potare con le forbici. :) Il tempo di sviluppo a quel punto per chi sarà maggiore? > [..] ah però... :-) > se il framework ti permette di usare più linguaggi perchè non sfruttare > questa particolarità a proprio vantaggio?? perché noi siamo partiti dal fatto che secodo te "non è lo strumento che fa il programmatore". a quanto ne so, il framework ti consente di usare il linguaggio che più ti è familiare, ma poi, alla fine della fiera, il codice generato è praticamente lo stesso, per qualsiasi linguaggio .NET sia stato sviluppato. quindi, suppongo che ciò che può fare chi programma con VB.NET, può farlo anche chi programma con C# (e viceversa), semplicemente cambiando le parole chiave del linguaggio e altri piccole modifiche. Non è così? > Ad esempio sviluppando parti di un progetto con un linguaggio piuttosto che > un altro in modo da sfruttarne le caratteristiche?? Se è come ho detto poc'anzi, allora questa frase non ha senso: le caratteristiche sono comuni ai vari linguaggi e si usa uno piuttosto che un altro solo perché si conosce meglio quello. Se non è come ho detto, chiedo venia per la mia ignoranza e ti dò ragione. :-) Ciao, Arles |
|
#9
|
|
|
|
|
Arles wrote:
> Forse non conosci a fondo il C++, ma basterebbe pensare alla > progettazione OOP per capire che una volta impostate le classi adatte, > su di esse puoi costruirti poi tutto ciò di cui hai bisogno. diciamo solamente che lo conosco molto bene > perché noi siamo partiti dal fatto che secodo te "non è lo strumento > che fa il programmatore". esatto e come se uno che sa usare bene word diventa automaticamente un bravo autore o un buon giornalista > a quanto ne so, il framework ti consente di > usare il linguaggio che più ti è familiare, ma poi, alla fine della > fiera, il codice generato è praticamente lo stesso, per qualsiasi > linguaggio .NET sia stato sviluppato. quindi, suppongo che ciò che > può fare chi programma con VB.NET, può farlo anche chi programma con > C# (e viceversa), semplicemente cambiando le parole chiave del > linguaggio e altri piccole modifiche. Non è così? no il risultato è diverso, il problema sta nei singoli compiler che non generano le stesso risultato Ti lascio un link del buon db http://blogs.aspitalia.com/daniele/post552.aspx > Se è come ho detto poc'anzi, allora questa frase non ha senso: le > caratteristiche sono comuni ai vari linguaggi e si usa uno piuttosto > che un altro solo perché si conosce meglio quello. in un ambiente piccolo ti potrei anche dare ragione ma quando devi integrare più fasi del progetto può essere utile sviluppare in più linguaggi |
|
#10
|
|
|
|
|
On Thu, 31 Mar 2005 16:59:18 +0200, "ITHost" <noreplysales>
wrote: > > Forse non conosci a fondo il C++, ma basterebbe pensare alla > > progettazione OOP per capire che una volta impostate le classi adatte, > > su di esse puoi costruirti poi tutto ciò di cui hai bisogno. > diciamo solamente che lo conosco molto bene E allora perché dici che i tempi di sviluppo sono enormi? Una volta create le classi di base (ce ne sono una infinità in giro) eredità e polimorfismo fanno tutto il resto in pochissimo tempo. > > perché noi siamo partiti dal fatto che secodo te "non è lo strumento > > che fa il programmatore". > esatto e come se uno che sa usare bene word diventa automaticamente un > bravo autore o un buon giornalista Certo, ma se Word ti permette di fare tante belle impaginazioni in poco tempo ma poi non ti permette, chessò, di correggere gli errori ortografici, bravo autore (linguisticamente) non lo diverrai mai. Fuor di metafora, ripeto: se lo strumento ti limita (e fino alle vecchie versioni di VB erano evidenti le limitazioni), non puoi diventare un ottimo programmatore. Comunque, lasciamo perdere. :) A parte che siamo già un tantino OT, ma poi io non ho nulla contro chi usa VB. Semplicemente, diverse persone che considero dei veri e propri guru della programmazione, hanno tutti in comune una forte avversione a qualsiasi discendente del Basic: «È praticamente impossibile insegnare la buona programmazione a studenti che hanno avuto una precedente esposizione al BASIC; come potenziali programmatori essi sono mentalmente mutilati senza nessuna speranza di rigenerazione.» (Edsger W. Dijkstra) Senza offesa per nessuno, ovviamente. :) > > a quanto ne so, il framework ti consente di > > usare il linguaggio che più ti è familiare, ma poi, alla fine della > > fiera, il codice generato è praticamente lo stesso, per qualsiasi > > linguaggio .NET sia stato sviluppato. quindi, suppongo che ciò che > > può fare chi programma con VB.NET, può farlo anche chi programma con > > C# (e viceversa), semplicemente cambiando le parole chiave del > > linguaggio e altri piccole modifiche. Non è così? > no il risultato è diverso, il problema sta nei singoli compiler che non > generano le stesso risultato > Ti lascio un link del buon db > [..] grazie per il link. ne ho letti velocemente altri (eg, Andrea Zani). da quello che ho capito, però, le differenze sono eliminabili a patto che la sintassi VB.NET sia più restrittiva: insomma, le differenze sono dovute al fatto che la MS ha lasciato ai programmatori VB.NET di continuare a fregarsene di certe cose, e così è il compiler che deve produrre codice aggiuntivo per fare ciò che dovrebbe fare il coder... con "strict" a "true" e "option explicit", il codice diventa uguale o ci sono anche altre differenze? magari faccio una ricerca... grazie! A. |
|
#11
|
|
|
|
|
Arles wrote:
[snip] > Comunque, lasciamo perdere. :) A parte che siamo già un tantino OT, ma > poi io non ho nulla contro chi usa VB. Semplicemente, diverse persone > che considero dei veri e propri guru della programmazione, hanno tutti > in comune una forte avversione a qualsiasi discendente del Basic: > > «È praticamente impossibile insegnare la buona programmazione a > studenti che hanno avuto una precedente esposizione al BASIC; come > potenziali programmatori essi sono mentalmente mutilati senza nessuna > speranza di rigenerazione.» (Edsger W. Dijkstra) mah sarà che arrivo da vecchia scuola dove : il programmatore non è null'altro che un muratore senza analisi non può andare avanti, pertanto visto che un analisi non è legata al linguaggio non vedo dove ci sia la mutilazione mentale > Senza offesa per nessuno, ovviamente. :) ci mancherebbe > grazie per il link. ne ho letti velocemente altri (eg, Andrea Zani). > da quello che ho capito, però, le differenze sono eliminabili a patto > che la sintassi VB.NET sia più restrittiva: insomma, le differenze > sono dovute al fatto che la MS ha lasciato ai programmatori VB.NET di > continuare a fregarsene di certe cose, e così è il compiler che deve > produrre codice aggiuntivo per fare ciò che dovrebbe fare il coder... esattamente ma questa è un discorso commerciale per rabbonirsi gli utenti vb pigri e non ha molto a vedere con un buon coder > con "strict" a "true" e "option explicit", il codice diventa uguale o > ci sono anche altre differenze? magari faccio una ricerca... no ci sono parecchie differenze ad esempio integer vedi AZ http://blogs.aspitalia.com/az/post554.aspx |
|
|
| Discussioni simili | |
| Python vs Java -> Perché i pythonisti ce l'hanno tanto con Java? Ciao Javisti, vi pongo una domanda non tecnica ma "etica". Ho notato che i miei colleghi pythonisti ce l'hanno proprio a morte con Java e snobbano i programmatori Java... |
|
| Python vs Java -> Perché i pythonisti ce l'hanno tanto con Java? Questo è un mezzo cross post. Volevo sapere come mai molti pythonisti ce l'hanno a morte con Java e sostengono che molti Javisti siano pessimi programmatori. A cosa è dovuto... |
|
| Perchè non Java? In questo periodo si fa un fran parlare di .NET pro e contro, ma se una cosa è chiara, è che .NET è IL prossimo futuro. E allora mi chiedo e vi chiedo, perchè non passare a... |
|
| Java perchè? Salve ragazzi vorrei fare un corso di programmazione in java, ma ancora non so bene quello che offre questo linguaggio. In parole povere se uno non ha la necessità di fare... |
|
|
Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 10:19. | Privacy Policy
|