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#1
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Facciamo una recensione tripla dei primi film della stagione che ho
visto. Il primo addirittura in una località marittima come si faceva ai vecchi tempi: "Superman Returns" - Brian Singer Fallimento totale che decreta forse la definitiva opinione che Singer non potrà mai diventare un grande autore. A differenza del più talentuoso Nolan, che riprendendo Batman ne ha tirato fuori un film scritto benissimo, avvincente, pieno di idee; qui Singer confeziona un pasticcio, niente spettacolarità, un autentico polpettone che ripete e non aggiunge molto all'originale, creando personaggi bambocci, non emozionando, omaggiando senza lasciare un minimo di respiro alla storia. Il nuovo superman risulta un pessimo ricordo del compianto Reeve, nulla che ti coinvolga alle sue "imprese" e persino uno come Spacey , dotato del consueto talento che noi ricordiamo diviene un pesce fuor d'acqua, un bamboccio riciclato e capitato lì per caso, che forse troverà a posteriosi, questa esperienza cinematografica, decisamente umiliante.. Voto: 4 "Pulse/Kairo" - Kyoshu Kurosawa Non ricordo quante persone parlavano bene di questo horror orientale, considerandolo un capolavoro mai visto da prendere a modello (ricordo i vari orientalisti fede, meraviglia, quasimai). Ne avevo visto un pezzo scaricato anni fa ma con sottotitoli inglesi e avevo interrotto la visione, constatando cmq per quel poco che avevo visto un certo fascino nella direzione delle scene. Rivisto interamente e in italiano ( a parte il doppiaggio comunque pessimo) mi sono reso conto che è un autentico delirio che alla lunga diventa anche noioso. L'idea di base del considerare internet un mondo parallelo popolato da fantasmi che vengono risucchiati dalla "nostra realtà" per rendere il nostro pianeta un 'apocalisse non è poi male come idea. Kurosawa pur confenzionando alcune scene iniziali di tensione, inizia ad entrare in crisi quando deve dare un senso ai personaggi. Che qui risultano degli autentici nerd cretini con reazioni prive di senso, eccessive e scoordinate per gli eventi che accadono. La parte finale apocalittica poi, è un epilogo assolutamente eccessivo e pretestuoso in cui forse K. voleva addentrarcisi per rendere il film una parabola filosofica che invece di approfondimento ha meno di zero, ma soprattutto si perde nell'elemento fondamentale: la costruzione registica e quindi narrativa... Voto: 5 "Le colline hanno gli occhi" - Alexander Aja Qua invece è tutt'altra pasta. Con uno che almeno che le scene horror le dirige da Dio. Ammetto che l'originale di Craven non mi sia mai piaciuto. Uno di quegli horror "cult" che alla lunga risultavano invecchiati: parti noiose, buone parti horror che nel loro spirito di girato da due soldi risultavano però abbastanza ammuffite. Qui tutti i difetti dell'originale, specialmente in un inizio in cui era sacrosanto costruire bene i personaggi, si ritrovano anche nel film di Aja. Dove il film acquista una giusta piega è nel delirio di violenza finale. La parte del paesello con i manichini è un'autentica lezione di horror e di bellezza visiva da regalare alla storia recente del cinema di genere. Sangue, tensione, idee a raffica, con un regista che la mano la sa dosare in certi momenti, per poi farla esplodere con una classe registica autentica, da mestierante puro e da ottimo narratore. Se non fosse per la parte iniziale costruita malissimo, sarebbe da 8 pieno... Voto: 7 (francescodue) |
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#2
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"FrancescoDue" ha scritto nel messaggio
> Rivisto interamente e in italiano ( a parte il doppiaggio comunque > pessimo) Doppiato in italiano? Scusa, ma che versione è? L'hai visto al cinema? Non è che hai visto il remake? E' uscito il dvd italiano e io non ne so niente? Possibile? Spiegami, R. |
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#3
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"FrancescoDue" <erpici> ha scritto
> "Pulse/Kairo" - Kyoshu Kurosawa > Rivisto interamente e in italiano ( a > parte il doppiaggio comunque pessimo) mi sono reso conto che è un > autentico delirio che alla lunga diventa anche noioso. Ah, è uscito in Italia, quindi? Già questo è un miracolo, io lunedì dovrò sorbirmi il remake comunque. > Kurosawa pur > confenzionando alcune scene iniziali di tensione, inizia ad entrare in > crisi quando deve dare un senso ai personaggi. Che qui risultano degli > autentici nerd cretini con reazioni prive di senso, eccessive e > scoordinate per gli eventi che accadono. Eccessive e scoordinate? Beh, ci sono i fantasmi che stanno provocando la fine del mondo, le reazioni dei personaggi sinceramente non mi sembrano così fuori dal mondo. Mi dirai che il modo in cui Kurosawa mette in scena questa singolare "invasione" è piuttosto lontano da quelli convenzionali, e per questo forse spiazza anche il comportamento dei personaggi. Il tutto è volutamente "raffreddato", nello spettatore si viene a creare un senso di angoscia sottile più che vera paura. |
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#4
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"FrancescoDue" ha scritto nel messaggio
> Fallimento totale che decreta forse la definitiva opinione che Singer > non potrà mai diventare un grande autore. veramente di questo ne è convinto solo lui, e i molti irriducibili. > A differenza del più > talentuoso Nolan, che riprendendo Batman ne ha tirato fuori un film > scritto benissimo, avvincente, pieno di idee; pesantisismo, estenuante, ultratrito. Io non sono d'accordo con queste distinzioni. Nolan, Singer, Raimi... è la stessa risma: ex-autori, quasi-autori, mai-autori con un_precedente_uno, il "cult" che li ha resi famosi (ma Raimi è diverse spnne sopra agli altri due). Registi tecnicamente discreti, cresciuti a pane e fumetti, e che adesso si sono comodamente rifugiati nel filone, tutto da dimostrare, del "cinefumetto d'autore". Il fatto che considerino questa attività industriale e seriale l'apice delle loro carriere è tutto dire. Raimi vuole fare 5 Spiderman, Nolan è stato già confermato per il seguito di "Batmn begins", Singer ha già fatto 2 X-men, un Superman e domani chissà cos'altro. Per come la vedo io, un comodo segno di resa (ultraredditizio), la fine artistica di carriere promettenti, la conferma che questi registi sono affidabili esecutori e basta. Niente di male, è il cinema commerciale, è non è nemmeno il peggiore. Però quando leggo che la regia del terzo "X-men", cito testaulmente, "è passata da Brian Singer al più dozzinale Brett Ratner[...]" mi vien da ridere. Cmq io "Superman returns" non l'ho ancora visto e, dato che esalti il Batman di Nolan, credo che non sia poi così male. Di certo sarà più agile, più divertente, meno convinto della propria (sic) "profondità". IMHO, R. |
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#5
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On 26 Aug 2006 04:55:48 -0700, FrancescoDue wrote:
> "Le colline hanno gli occhi" - Alexander Aja > > Qua invece è tutt'altra pasta. Con uno che almeno che le scene horror > le dirige da Dio. Sì ma quell'almeno, quello che sottintende "almeno", per quanto mi riguarda, pesa come un macigno. > Qui tutti i > difetti dell'originale, specialmente in un inizio in cui era sacrosanto > costruire bene i personaggi, si ritrovano anche nel film di Aja. Ma mica gliel'ha ordinato il dottore di rifare il film di Craven (che manco ho mai visto, fra l'altro). Anche perché il soggetto è talmente striminzito che il film o lo scrivi benissimo o rimane una sciocchezzuola e, se sbagli qualcosa, facile che diventi la merda che è questo Le colline hanno gli occhi. Che se si salva a un esame molto ravvicinato - le singole sequenze sono tutte costruite magnificamente, poco da dire - a uno sguardo d'insieme è di una povertà di temi e di sviluppi mortificante. Per la costruzione dei personaggi, certo (a parte i due padri di famiglia, le tre donne sono assolutamente interscambiabili - a parte la piccola che riecheggia lolita ma poi sensualità zero - e il ragazzino, boh, per non parlare dei freaks, completamente piatti e indifferenziati, ma quella al limite puo' essere una scelta), ma anche per la "svendita" di tutto il resto, il discorso sull'oblio calato dal mondo su questa progenie di diseredati, la scelta bestiale e incosciente dei bifolchi di rimanere al proprio posto, la vendetta contro i normali, il progresso e la ricchezza costruiti sulla sofferenza e l'emarginazione... > Dove il film acquista una giusta piega è nel delirio di violenza > finale. La parte del paesello con i manichini è un'autentica lezione > di horror e di bellezza visiva da regalare alla storia recente del > cinema di genere. Rovinata dallo spiegone del deforme. Quello è forse il punto più basso. Abbiamo visto, tutti, abbiamo capito quello che è successo, tutti, siamo amareggiati dalla verità, tutto in un bel momento di cinema. E che succede? Lo spiegone. > Sangue, tensione, idee a raffica, Se me ne suggerisci qualcuna te ne sono grato, dico sul serio. Io ho in inventario: il pianosequenza iniziale montagna-ruscello-pesce, il massacro dei tecnici in tuta, il ritrovamento delle automobili nel cratere (e il deficiente che non capisce nulla, incredibile), l'arso vivo che appare ad arte nel casino "diretto" dal freak regista, il villaggio dei manichini (e mi piacerebbe vedere quanto c'è del film di Craven). > con un regista che > la mano la sa dosare in certi momenti, per poi farla esplodere con una > classe registica autentica, da mestierante puro e da ottimo narratore. Un ottimo narratore si vede anche dal materiale su cui sceglie di applicarsi. > Se non fosse per la parte iniziale costruita malissimo, sarebbe da 8 > pieno... La parte iniziale ha però il merito di costruire tensione con pochissimi elementi (odio fare quello che "il film era meglio farlo così" ma se si fosse risparmiato il massacro iniziale e si fosse limitato ai titoli di testa sarebbe stato forse ancora meglio), senza ricorrere a nessuna facile scorciatoia (tutto in piena luce e in spazi apertissimi, per dirne una, nessuna soggettiva del mostro a segnalarne la presenza). Io sono dell'idea che al contrario sia il finale a svaccare, anche se sono d'accordo con te che la mano di Aja emerga nell'ultima parte. |
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#6
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On Sat, 26 Aug 2006 23:47:40 +0200, adamski wrote:
> Io sono dell'idea > che al contrario sia il finale a svaccare, anche se sono d'accordo con te > che la mano di Aja emerga nell'ultima parte. Un'ultima cosa. Possibile mai che ancora siamo al punto che per fare un seguito (segnalato su imdb come pre-production) c'è bisogno di tenersi aperta la porta con queste ultime inquadrature così puerili? |
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#7
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On Sat, 26 Aug 2006 22:59:03 +0200, Roberto wrote:
> Cmq io "Superman returns" non l'ho ancora visto e, dato che esalti il Batman > di Nolan, credo che non sia poi così male. Di certo sarà più agile, più > divertente, meno convinto della propria (sic) "profondità". Ma non e' che state facendo il funerale a Singer solo perche' ha un po di mal di testa? In fondo SR e' qualche cosa di molto preciso, e' un omaggio devoto e molto rispettoso di un personaggio che in america viene subito dopo o subito prima di George Washington, della spedizione di Clarke e Louis, di Lee e di Custer, di Presley, della Monroe e tutti quelli che a merito o meno sono nell'olimpo ideale degli americani. Perche' altrimenti omaggiare l'originale con la ripresa digitale di Brando, perche' rifare un Luthor che sembra uscire dalle prime tavole, e un plot talmente ridicolo che avrebbe fatto sorridere anche nel '60. Io penso ci sia un errore nella produzione, nella programmazione, ma Singer fa quello che deve fare, e lo fa bene. |
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#8
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Will Dearborn <dearbornTOGLI> wrote:
> "FrancescoDue" <erpici> ha scritto > > "Pulse/Kairo" - Kyoshu Kurosawa > > Rivisto interamente e in italiano ( a > > parte il doppiaggio comunque pessimo) mi sono reso conto che è un > > autentico delirio che alla lunga diventa anche noioso. > > Ah, è uscito in Italia, quindi? Già questo è un miracolo, io lunedì dovrò > sorbirmi il remake comunque. Che brutta cosa quando chi vede film per mestiere comincia a lamentarsene come quelli che devono andare in banca. |
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#9
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Roberto ha scritto:
> "FrancescoDue" ha scritto nel messaggio > > > Rivisto interamente e in italiano ( a parte il doppiaggio comunque > > pessimo) > > Doppiato in italiano? Scusa, ma che versione è? L'hai visto al cinema? Non è > che hai visto il remake? > E' uscito il dvd italiano e io non ne so niente? Possibile? > Spiegami, > Ho visto l'originale. E' uscito , ma magari l'avranno già tolto, a Roma. E non me lo sono lasciato scappare visto che erano anni che lo volevo vedere... (francescodue) |
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#10
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adamski ha scritto:
> > Sangue, tensione, idee a raffica, > > Se me ne suggerisci qualcuna te ne sono grato, dico sul serio. Io ho in > inventario: il pianosequenza iniziale montagna-ruscello-pesce, il massacro > dei tecnici in tuta, il ritrovamento delle automobili nel cratere (e il > deficiente che non capisce nulla, incredibile), l'arso vivo che appare ad > arte nel casino "diretto" dal freak regista, il villaggio dei manichini (e > mi piacerebbe vedere quanto c'è del film di Craven). > Ripeto, solo la singola parte del villaggio dei Manichini. (che ora mi sorge un dubbio assurdo, nel film di Craven che su questo punto ricordo malissimo, c'era, non c'era?) No perchè del film di Craven in pratica ho visto con attenzione solo la prima ora e vista la noia che mi ha generato ho lasciato scorrere la visione dopo... spesso mandanto avanti.. Al di la' di questo, tutto il resto ha una regia e una costruzione di certe sequenze davvero notevole. Lo stesso agguato nel camper è fatto benissimo. Io onestamente faccio fatica a vedere nell'horror contemporaneo gente che sa veramente "spaventare" e dirigere così bene come Aja.. (francescodue) |
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#11
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"un fake di Alberto" <sindaco> ha scritto
> Che brutta cosa quando chi vede film per mestiere comincia a > lamentarsene come quelli che devono andare in banca. Non è che mi stessi lamentando, Albè: la mia era solo una previsione (rivelatasi poi abbastanza rispondente a verità) sulla qualità del film. Ciò non toglie che vedere film per "mestiere" (va messo tra virgolette e penso tu lo sappia) lo reputo un privilegio e un sostanziale piacere. |
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