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 #1  
26.08.2006, 12:55
FrancescoDue
Facciamo una recensione tripla dei primi film della stagione che ho
visto. Il primo addirittura in una località marittima come si faceva
ai vecchi tempi:

"Superman Returns" - Brian Singer

Fallimento totale che decreta forse la definitiva opinione che Singer
non potrà mai diventare un grande autore. A differenza del più
talentuoso Nolan, che riprendendo Batman ne ha tirato fuori un film
scritto benissimo, avvincente, pieno di idee; qui Singer confeziona un
pasticcio, niente spettacolarità, un autentico polpettone che ripete e
non aggiunge molto all'originale, creando personaggi bambocci, non
emozionando, omaggiando senza lasciare un minimo di respiro alla
storia.
Il nuovo superman risulta un pessimo ricordo del compianto Reeve, nulla
che ti coinvolga alle sue "imprese" e persino uno come Spacey , dotato
del consueto talento che noi ricordiamo diviene un pesce fuor d'acqua,
un bamboccio riciclato e capitato lì per caso, che forse troverà a
posteriosi, questa esperienza cinematografica, decisamente umiliante..

Voto: 4


"Pulse/Kairo" - Kyoshu Kurosawa

Non ricordo quante persone parlavano bene di questo horror orientale,
considerandolo un capolavoro mai visto da prendere a modello (ricordo i
vari orientalisti fede, meraviglia, quasimai). Ne avevo visto un pezzo
scaricato anni fa ma con sottotitoli inglesi e avevo interrotto la
visione, constatando cmq per quel poco che avevo visto un certo fascino
nella direzione delle scene. Rivisto interamente e in italiano ( a
parte il doppiaggio comunque pessimo) mi sono reso conto che è un
autentico delirio che alla lunga diventa anche noioso. L'idea di base
del considerare internet un mondo parallelo popolato da fantasmi che
vengono risucchiati dalla "nostra realtà" per rendere il nostro
pianeta un 'apocalisse non è poi male come idea. Kurosawa pur
confenzionando alcune scene iniziali di tensione, inizia ad entrare in
crisi quando deve dare un senso ai personaggi. Che qui risultano degli
autentici nerd cretini con reazioni prive di senso, eccessive e
scoordinate per gli eventi che accadono. La parte finale apocalittica
poi, è un epilogo assolutamente eccessivo e pretestuoso in cui forse
K. voleva addentrarcisi per rendere il film una parabola filosofica che
invece di approfondimento ha meno di zero, ma soprattutto si perde
nell'elemento fondamentale: la costruzione registica e quindi
narrativa...

Voto: 5


"Le colline hanno gli occhi" - Alexander Aja

Qua invece è tutt'altra pasta. Con uno che almeno che le scene horror
le dirige da Dio. Ammetto che l'originale di Craven non mi sia mai
piaciuto. Uno di quegli horror "cult" che alla lunga risultavano
invecchiati: parti noiose, buone parti horror che nel loro spirito di
girato da due soldi risultavano però abbastanza ammuffite. Qui tutti i
difetti dell'originale, specialmente in un inizio in cui era sacrosanto
costruire bene i personaggi, si ritrovano anche nel film di Aja.
Dove il film acquista una giusta piega è nel delirio di violenza
finale. La parte del paesello con i manichini è un'autentica lezione
di horror e di bellezza visiva da regalare alla storia recente del
cinema di genere. Sangue, tensione, idee a raffica, con un regista che
la mano la sa dosare in certi momenti, per poi farla esplodere con una
classe registica autentica, da mestierante puro e da ottimo narratore.
Se non fosse per la parte iniziale costruita malissimo, sarebbe da 8
pieno...

Voto: 7


(francescodue)
 #2  
26.08.2006, 13:40
Roberto
"FrancescoDue" ha scritto nel messaggio

> Rivisto interamente e in italiano ( a parte il doppiaggio comunque
> pessimo)


Doppiato in italiano? Scusa, ma che versione è? L'hai visto al cinema? Non è
che hai visto il remake?
E' uscito il dvd italiano e io non ne so niente? Possibile?
Spiegami,

R.
 #3  
26.08.2006, 13:44
Will Dearborn
"FrancescoDue" <erpici> ha scritto
> "Pulse/Kairo" - Kyoshu Kurosawa
> Rivisto interamente e in italiano ( a
> parte il doppiaggio comunque pessimo) mi sono reso conto che è un
> autentico delirio che alla lunga diventa anche noioso.


Ah, è uscito in Italia, quindi? Già questo è un miracolo, io lunedì dovrò
sorbirmi il remake comunque.

> Kurosawa pur
> confenzionando alcune scene iniziali di tensione, inizia ad entrare in
> crisi quando deve dare un senso ai personaggi. Che qui risultano degli
> autentici nerd cretini con reazioni prive di senso, eccessive e
> scoordinate per gli eventi che accadono.


Eccessive e scoordinate? Beh, ci sono i fantasmi che stanno provocando la
fine del mondo, le reazioni dei personaggi sinceramente non mi sembrano così
fuori dal mondo. Mi dirai che il modo in cui Kurosawa mette in scena questa
singolare "invasione" è piuttosto lontano da quelli convenzionali, e per
questo forse spiazza anche il comportamento dei personaggi. Il tutto è
volutamente "raffreddato", nello spettatore si viene a creare un senso di
angoscia sottile più che vera paura.
 #4  
26.08.2006, 21:59
Roberto
"FrancescoDue" ha scritto nel messaggio

> Fallimento totale che decreta forse la definitiva opinione che Singer
> non potrà mai diventare un grande autore.


veramente di questo ne è convinto solo lui, e i molti irriducibili.

> A differenza del più
> talentuoso Nolan, che riprendendo Batman ne ha tirato fuori un film
> scritto benissimo, avvincente, pieno di idee;


pesantisismo, estenuante, ultratrito. Io non sono d'accordo con queste
distinzioni. Nolan, Singer, Raimi... è la stessa risma: ex-autori,
quasi-autori, mai-autori con un_precedente_uno, il "cult" che li ha resi
famosi (ma Raimi è diverse spnne sopra agli altri due). Registi tecnicamente
discreti, cresciuti a pane e fumetti, e che adesso si sono comodamente
rifugiati nel filone, tutto da dimostrare, del "cinefumetto d'autore". Il
fatto che considerino questa attività industriale e seriale l'apice delle
loro carriere è tutto dire. Raimi vuole fare 5 Spiderman, Nolan è stato già
confermato per il seguito di "Batmn begins", Singer ha già fatto 2 X-men, un
Superman e domani chissà cos'altro. Per come la vedo io, un comodo segno di
resa (ultraredditizio), la fine artistica di carriere promettenti, la
conferma che questi registi sono affidabili esecutori e basta. Niente di
male, è il cinema commerciale, è non è nemmeno il peggiore. Però quando
leggo che la regia del terzo "X-men", cito testaulmente, "è passata da Brian
Singer al più dozzinale Brett Ratner[...]" mi vien da ridere.
Cmq io "Superman returns" non l'ho ancora visto e, dato che esalti il Batman
di Nolan, credo che non sia poi così male. Di certo sarà più agile, più
divertente, meno convinto della propria (sic) "profondità".
IMHO,

R.
 #5  
26.08.2006, 22:47
adamski
On 26 Aug 2006 04:55:48 -0700, FrancescoDue wrote:

> "Le colline hanno gli occhi" - Alexander Aja
>
> Qua invece è tutt'altra pasta. Con uno che almeno che le scene horror
> le dirige da Dio.


Sì ma quell'almeno, quello che sottintende "almeno", per quanto mi
riguarda, pesa come un macigno.



> Qui tutti i
> difetti dell'originale, specialmente in un inizio in cui era sacrosanto
> costruire bene i personaggi, si ritrovano anche nel film di Aja.


Ma mica gliel'ha ordinato il dottore di rifare il film di Craven (che manco
ho mai visto, fra l'altro). Anche perché il soggetto è talmente striminzito
che il film o lo scrivi benissimo o rimane una sciocchezzuola e, se sbagli
qualcosa, facile che diventi la merda che è questo Le colline hanno gli
occhi. Che se si salva a un esame molto ravvicinato - le singole sequenze
sono tutte costruite magnificamente, poco da dire - a uno sguardo d'insieme
è di una povertà di temi e di sviluppi mortificante. Per la costruzione dei
personaggi, certo (a parte i due padri di famiglia, le tre donne sono
assolutamente interscambiabili - a parte la piccola che riecheggia lolita
ma poi sensualità zero - e il ragazzino, boh, per non parlare dei freaks,
completamente piatti e indifferenziati, ma quella al limite puo' essere una
scelta), ma anche per la "svendita" di tutto il resto, il discorso
sull'oblio calato dal mondo su questa progenie di diseredati, la scelta
bestiale e incosciente dei bifolchi di rimanere al proprio posto, la
vendetta contro i normali, il progresso e la ricchezza costruiti sulla
sofferenza e l'emarginazione...



> Dove il film acquista una giusta piega è nel delirio di violenza
> finale. La parte del paesello con i manichini è un'autentica lezione
> di horror e di bellezza visiva da regalare alla storia recente del
> cinema di genere.


Rovinata dallo spiegone del deforme. Quello è forse il punto più basso.
Abbiamo visto, tutti, abbiamo capito quello che è successo, tutti, siamo
amareggiati dalla verità, tutto in un bel momento di cinema. E che succede?
Lo spiegone.



> Sangue, tensione, idee a raffica,


Se me ne suggerisci qualcuna te ne sono grato, dico sul serio. Io ho in
inventario: il pianosequenza iniziale montagna-ruscello-pesce, il massacro
dei tecnici in tuta, il ritrovamento delle automobili nel cratere (e il
deficiente che non capisce nulla, incredibile), l'arso vivo che appare ad
arte nel casino "diretto" dal freak regista, il villaggio dei manichini (e
mi piacerebbe vedere quanto c'è del film di Craven).



> con un regista che
> la mano la sa dosare in certi momenti, per poi farla esplodere con una
> classe registica autentica, da mestierante puro e da ottimo narratore.


Un ottimo narratore si vede anche dal materiale su cui sceglie di
applicarsi.



> Se non fosse per la parte iniziale costruita malissimo, sarebbe da 8
> pieno...


La parte iniziale ha però il merito di costruire tensione con pochissimi
elementi (odio fare quello che "il film era meglio farlo così" ma se si
fosse risparmiato il massacro iniziale e si fosse limitato ai titoli di
testa sarebbe stato forse ancora meglio), senza ricorrere a nessuna facile
scorciatoia (tutto in piena luce e in spazi apertissimi, per dirne una,
nessuna soggettiva del mostro a segnalarne la presenza). Io sono dell'idea
che al contrario sia il finale a svaccare, anche se sono d'accordo con te
che la mano di Aja emerga nell'ultima parte.
 #6  
26.08.2006, 22:54
adamski
On Sat, 26 Aug 2006 23:47:40 +0200, adamski wrote:

> Io sono dell'idea
> che al contrario sia il finale a svaccare, anche se sono d'accordo con te
> che la mano di Aja emerga nell'ultima parte.


Un'ultima cosa. Possibile mai che ancora siamo al punto che per fare un
seguito (segnalato su imdb come pre-production) c'è bisogno di tenersi
aperta la porta con queste ultime inquadrature così puerili?
 #7  
27.08.2006, 06:06
AP
On Sat, 26 Aug 2006 22:59:03 +0200, Roberto wrote:

> Cmq io "Superman returns" non l'ho ancora visto e, dato che esalti il Batman
> di Nolan, credo che non sia poi così male. Di certo sarà più agile, più
> divertente, meno convinto della propria (sic) "profondità".


Ma non e' che state facendo il funerale a Singer solo perche' ha un po di
mal di testa?

In fondo SR e' qualche cosa di molto preciso, e' un omaggio devoto e molto
rispettoso di un personaggio che in america viene subito dopo o subito
prima di George Washington, della spedizione di Clarke e Louis, di Lee e di
Custer, di Presley, della Monroe e tutti quelli che a merito o meno sono
nell'olimpo ideale degli americani.

Perche' altrimenti omaggiare l'originale con la ripresa digitale di Brando,
perche' rifare un Luthor che sembra uscire dalle prime tavole, e un plot
talmente ridicolo che avrebbe fatto sorridere anche nel '60.

Io penso ci sia un errore nella produzione, nella programmazione, ma Singer
fa quello che deve fare, e lo fa bene.
 #8  
28.08.2006, 21:03
un fake di Alberto
Will Dearborn <dearbornTOGLI> wrote:

> "FrancescoDue" <erpici> ha scritto
> > "Pulse/Kairo" - Kyoshu Kurosawa
> > Rivisto interamente e in italiano ( a
> > parte il doppiaggio comunque pessimo) mi sono reso conto che è un
> > autentico delirio che alla lunga diventa anche noioso.

>
> Ah, è uscito in Italia, quindi? Già questo è un miracolo, io lunedì dovrò
> sorbirmi il remake comunque.


Che brutta cosa quando chi vede film per mestiere comincia a
lamentarsene come quelli che devono andare in banca.
 #9  
28.08.2006, 21:39
FrancescoDue
Roberto ha scritto:

> "FrancescoDue" ha scritto nel messaggio
>
> > Rivisto interamente e in italiano ( a parte il doppiaggio comunque
> > pessimo)

>
> Doppiato in italiano? Scusa, ma che versione è? L'hai visto al cinema? Non è
> che hai visto il remake?
> E' uscito il dvd italiano e io non ne so niente? Possibile?
> Spiegami,
>


Ho visto l'originale. E' uscito , ma magari l'avranno già tolto, a
Roma. E non me lo sono lasciato scappare visto che erano anni che lo
volevo vedere...

(francescodue)
 #10  
28.08.2006, 21:52
FrancescoDue
adamski ha scritto:


> > Sangue, tensione, idee a raffica,

>
> Se me ne suggerisci qualcuna te ne sono grato, dico sul serio. Io ho in
> inventario: il pianosequenza iniziale montagna-ruscello-pesce, il massacro
> dei tecnici in tuta, il ritrovamento delle automobili nel cratere (e il
> deficiente che non capisce nulla, incredibile), l'arso vivo che appare ad
> arte nel casino "diretto" dal freak regista, il villaggio dei manichini (e
> mi piacerebbe vedere quanto c'è del film di Craven).
>


Ripeto, solo la singola parte del villaggio dei Manichini. (che ora mi
sorge un dubbio assurdo, nel film di Craven che su questo punto ricordo
malissimo, c'era, non c'era?)

No perchè del film di Craven in pratica ho visto con attenzione solo
la prima ora e vista la noia che mi ha generato ho lasciato scorrere
la visione dopo... spesso mandanto avanti..
Al di la' di questo, tutto il resto ha una regia e una costruzione di
certe sequenze davvero notevole.
Lo stesso agguato nel camper è fatto benissimo. Io onestamente faccio
fatica a vedere nell'horror contemporaneo gente che sa veramente
"spaventare" e dirigere così bene come Aja..

(francescodue)
 #11  
28.08.2006, 22:13
Will Dearborn
"un fake di Alberto" <sindaco> ha scritto
> Che brutta cosa quando chi vede film per mestiere comincia a
> lamentarsene come quelli che devono andare in banca.


Non è che mi stessi lamentando, Albè: la mia era solo una previsione
(rivelatasi poi abbastanza rispondente a verità) sulla qualità del film. Ciò
non toglie che vedere film per "mestiere" (va messo tra virgolette e penso
tu lo sappia) lo reputo un privilegio e un sostanziale piacere.
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