|
|
||||||
|
#1
|
|
|
|
|
"Mari - My beautiful girl"
(Corea del sud - 2002, regia di Seong-Kang Lee) Una bella sorpresa. Ennesima variazione sul tema di "Alice nel paese delle meraviglie", "Mari" è però un film d'animazione assolutamente peculiare e atipico, i possibili accostamenti con le opere di Miyazaki da un lato e Disney dall'altro sono più apparenti che utili. Pervaso da un tangibile senso di nostalgia, "Mari" è un tributo struggente all'infanzia, all'amicizia, al ricordo, agli amori adolescenziali. Tecnicamente pregevole, con un uso massiccio della computer grafica per una volta mirabilmente piegata alla poesia del film, "Mari", pur senza i budget delle produzioni americane o la perizia tecnica dei cugini giapponesi, è cinematograficamente pregevole, sfrutta le virtù della grafica computerizzata (la mobilità della cinepresa virtuale, il lavoro sulla luce, la tridimesionalità delle scene) ma resiste alle seduzioni del realismo spinto, a favore di un tripudio di colori delicati e fondali sì spettacolari ma sempre all'insegna dell'anti-realismo, proprio come la sognante vicenda impone. Ottima, veramente ottima la regia, belle musiche, atmosfera memorabile. Molto molto bello. "Musa - The warrior" (Corea del sud - 2001, regia di Sung-Su Kim) Apprezzabile kolossal coreano, sostenuto da un budget dignitoso e da una buona messa in scena, violenta e realistica. Ambientato in Cina durante la dinastia Yuen (1200 d.c. circa) e incentrato sulle gesta di un manipolo di guerrieri che devono scortare e proteggere la principessa Ming (la splendida e magnetica Zhang Ziyi), "Musa" può contare su una storia drammatica e su personaggi ben delineati. Bandito il manicheismo infantile, la semplicistica contrapposizione fra buoni e cattivi qui non è di casa e di questo rendiamo grazie. Molto bello il finale. Quanto ai lati negativi, segnalo certamente l'eccessiva lunghezza (quasi tre ore, con svariati momenti di stanca) e la fotografia *notturna* costantemente e fastidiosamente virata al verde(?). Per il resto, le immagini sono splendide, grazie al formato megapanoramico e alla regia misurata ed efficace. Forse un po' troppo misurata, a dire il vero. Film cmq consigliato. "Naked killer" (Hong Kong - 1990, regia di Clarende Ford) L'erotismo scorretto e malato di Wong Jing incontra il gusto estetico eccessivo e patinato di Clarence Ford. Il risultato è uno dei film hongkonghesi più chiacchierati di sempre, a suo modo una pietra miliare (ha creato un genere e una marea di cloni di livello più o meno basso). Una ragazza bella e supersexy diventa una killer professionista, una specie di Nikita in salsa hongkonghese. Le sue armi: pistole, kung-fu e, soprattutto, la sua irresistibile femminilità. Ma un poliziotto, reso impotente da un tragico evento del passato, è sulle sue tracce. Sessita, scorretto, oggetto pop, cult movie... "Naked killer" è stato definito in mille modi. In verità il fumo è tanto ma l'arrosto non sembra giustificarlo. Colori sgargianti, inquadrature insolite, ottime coreografie, donne da infarto, svolazzi di fotografia, scene d'azione frenetiche, lesbismo a go go. Insomma, pura degenerazione stilistica e narrativa di stampo hongkonghese, prendere o lasciare. Io prenderei pure... se solo il tono del film non fosse così serio(so). Tutto sommato, però, il film una visione la merita cmq. "Golden chicken" (Hong Kong - 2002, regia di Samson Chiu) Indicato da più parti come uno dei migliori film di HK della passata stagione, "Golden chicken" è una commedia amara incentrata sui ricordi di una "hooker", una puttana per inclinazione e per mestiere. Il racconto copre circa 20 anni di onorata attività amatoria, dalla fine degli '70 ad oggi. A tratti divertente e spesso amaro, "Golden Chicken" ci rende partecipi delle peripezie di una vita, fra illusioni, delusioni e un figlio mai visto in faccia. Allo stesso tempo, la Storia irrompe nel racconto e in questo sta la forza del film. Attraverso i programmi radiofonici e televisivi captati da una cinepresa implacabile, assistiamo al mutamento dei costumi, all'evoluzione delle mode, al susseguirsi degli eventi storici "locali". I fatti di piazza Tien An Men, la scomparsa della celeberrima cantante Teresa Teng, l'hand-over che ha restituito Hong Kong alla Cina eccetera eccetera. Il tutto è raccontato con mano leggera e molto consapevole. Ottima la protagonista Sandra NG ("Juliet in love"), bruttina, intensa e con una voce inconfondibile. Peccato per il finale all'insegna dell'ottimismo. Insomma, senza gridare al miracolo, un buon film. E un regista da tenere d'occhio. R. |
|
|
|
#2
|
|
|
|
|
"Will Dearborn" ha scritto nel messaggio
> Dvdshelf riporta un "My Beautiful Girl, Mari ( Korean Version )" e un "Love > Fantasy My Beautiful Gir, Mari", notevolmente piu' economico. Stiamo > parlando di due edizioni diverse dello stesso film o proprio di due film > diversi? uhm... la mia è una versione p2p (^__-) ma in effetti quelle che dici tu sono due diverse edizioni dello stesso film. Quella costosa è coreana (zona 3), piena come un uovo e, leggo, tecnicamente al top. Ma anche quella di HK, più economica, si difende bene. Video anamorfico 1.85:1 e audio in 5.1. Più che sufficiente se consideriamo che la versione costosa non ha cmq i sottotitoli negli extra. Il film è bello e voglio anch'io il dvd originale. Opterò di certo per l'edizione economica di HK. R. |
|
#3
|
|
|
|
|
Quella ignobile creatura terrestre Antonio Fanelli, il alcuni numeretti in
fila che in realtà sono i seguenti simboli arcani: 12-08-2003 13:25 ha avuto la pessima idea di digitare: >> "Naked killer" >> (Hong Kong - 1990, regia di Clarende Ford) > >> degenerazione stilistica e narrativa di stampo hongkonghese, prendere o >> lasciare. Io prenderei pure... se solo il tono del film non fosse così >> serio(so). Tutto sommato, però, il film una visione la merita cmq. > > sì, si prende troppo sul serio. > Da vedere solo per le attrici :) Ma suvvia, ma come si fa a dire che si prende sul serio????? C'è uno sbirro che mangia un "pisello" sulla scena di un omicidio e scene tipo Baccaro/La Bestia in Calore. Io lo considero un gran cult, il cavaliere della "CATIII". E rimanendo in quell'ambito è un gran prodotto... SRN "...spacchiamo tutto e occupiamo il paradiso!" |
|
#4
|
|
|
|
|
"Sarin:" ha scritto nel messaggio
> Ma suvvia, ma come si fa a dire che si prende sul serio????? > C'è uno sbirro > che mangia un "pisello" sulla scena di un omicidio sì, ma è una scena che non bisogna fraintendere, una scena che si inserisce in un pretenzioso discorso sull'ancestrale guerra tra i sessi, una scena troppo consapevole e "pesante", a mio parere. Wong Jing è il re della scorrettezza, d'accordo. I suoi film sono immorali, politicamente scorretti e spesso scatologicamente sgradevoli. Ma qui esagera nel voler quasi sistemare teoricamente le proprie teorie sessiste, confezionando un action patinato con ambizioni di femminismo esasperato e privandolo, in fondo, del potenziale di divertimento e di stupore insito nella vicenda (e nello stile utilizzato). L'identificazione fra l'impotenza sessuale del protagonista e la sua incapacità, dal giorno di quell'incidente, di tenere in mano una pistola (e di usarla) non è solo eccessivamente prevedibile e banale ma anche troppo "consapevole", urlata, continuamente ribadita com'è. Un tono più leggero avrebbe giovato. Imho. R. |
|
#5
|
|
|
|
|
Quella ignobile creatura terrestre Roberto76, il alcuni numeretti in fila
che in realtà sono i seguenti simboli arcani: 12-08-2003 20:57 ha avuto la pessima idea di digitare: > "Sarin:" ha scritto nel messaggio >> sì, ma è una scena che non bisogna fraintendere, una scena che si inserisce > in un pretenzioso discorso sull'ancestrale guerra tra i sessi, una scena > troppo consapevole e "pesante", a mio parere. Wong Jing è il re della > scorrettezza, d'accordo. I suoi film sono immorali, politicamente scorretti > e spesso scatologicamente sgradevoli. Ma qui esagera nel voler quasi > sistemare teoricamente le proprie teorie sessiste, confezionando un action > patinato con ambizioni di femminismo esasperato e privandolo, in fondo, del > potenziale di divertimento e di stupore insito nella vicenda (e nello stile > utilizzato). L'identificazione fra l'impotenza sessuale del protagonista e > la sua incapacità, dal giorno di quell'incidente, di tenere in mano una > pistola (e di usarla) non è solo eccessivamente prevedibile e banale ma > anche troppo "consapevole", urlata, continuamente ribadita com'è. > Un tono più leggero avrebbe giovato. > Imho. Secondo me, anche se il contenuto di tale film è ambiguo e fraintendibile, il regista poi descrive tutte le sue intenzioni 10 anni dopo su "Naked Weapon", dove il tutto diviene fin troppo chiaro.... Scusa la grammatica ma mò vado in campeggio. SRN "...spacchiamo tutto e occupiamo il paradiso!" |
|
|
| Discussioni simili | |
| musa Ho acquistato all'estero alcune piante ( rizomi )di banano ( musa)ed in particolare la Musa acuminata Dwarf Cavendish, la Musella Lasiocarpa , e la Musa Basjoo . La... |
|
| La Musa :)) Ho raccolto il mio coraggio e zac... un colpo secco...non mi dite come ho fatto...non ci dormiro' per diverse notti, ma dovevo FALLO. Ora l'oca e' sul tavolo, per renderle... |
|
| [minirec] Golden Chicken 2 IL primo era migliore, piu' complesso, piu' vario. Cmq Sandra Ng e' sempre molto brava e Jacky Cheung pure. Nuova esilarante apparizione di Andy Lau supergovernatore di HK... |
|
| Mari, dolce Mari...... .....l' hai ritrovata la matita? == Lo Sceriffo == |
|
|
Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 10:37. | Privacy Policy
|